Operazione “Alto impatto” della polizia al Cep: denunce, sequestri e sanzioni

Redazione

Palermo - L'operazione

Operazione “Alto impatto” della polizia al Cep: denunce, sequestri e sanzioni
Con l'operazione la polizia ha passato al setaccio un quartiere spesso "vittima" della criminalità

31 Gennaio 2021 - 12:31

La polizia di Stato, su disposizione del questore di Palermo, Leopoldo Laricchia, ha istituito a seguito della riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel quartiere San Giovanni Apostolo – Cep, per tutto il mese di gennaio, un dispositivo di sicurezza articolato e rafforzato. Una composita forza, riconducibile al commissariato di Zisa-Borgo Nuovo, alla squadra mobile, all’uffcio prevenzione generale e soccorso pubblico, al reparto prevenzione crimine, alla divisione di polizia amministrativa e sociale della questura ed al gabinetto regionale di polizia scientifica, con l’ausilio delle unità cinofile della questura, ha pattugliato tre giorni alla settimana, il perimetro di un quartiere storicamente votato al commercio ed espressione di forze produttive sane e cruciali per l’intero tessuto economico cittadino. Anche per tutelare i commercianti del Cep che, da sempre, rispettano le regole e traggono un danno dalla concorrenza sleale di chi sceglie la scorciatoia dell’abusivismo, i poliziotti, nel contesto dei controlli, hanno incalzato gli esercenti irregolari, procedendo ad una scrupolosa verifica di requisiti amministrativi e documentali. Gli agenti impiegati nei vari servizi anticrimine, hanno sottoposto a controllo, in via Brunelleschi, un venditore in forma mobile di ortofrutta; l’uomo è risultato sprovvisto delle necessarie autorizzazioni; pertanto, si è proceduto al sequestro amministrativo della merce posta in vendita, pari a circa 280 kg di prodotti ortofrutticoli, oltre che delle attrezzature utilizzate per la loro esposizione.

Durante un posto di controllo in via Barisano da Trani, agenti della Squadra Mobile hanno intimato l’alt al conducente di un ciclomotore in marcia con un passeggero a bordo. I due, tuttavia, anziché fermarsi, si sono dati alla fuga. Ne è scaturito un inseguimento che è culminato in via Ragusa, dove i due giovani sono stati raggiunti e fermati. I due fuggitivi, a seguito di identificazione, sono risultati essere minori, entrambe 15enni; sono stati quindi contattati i rispettivi genitori, ai quali, prima dell’affidamento dei loro figli, sono state elevate sanzioni al Codice della Strada relative alla documentazione non in regola del ciclomotore, alla mancanza della copertura assicurativa e all’inottemperanza all’alt.

Nell’ambito di servizi anti droga, i poliziotti hanno notato sopraggiungere a bordo di vettura due soggetti; riconosciuto il conducente un pregiudicato 41enne a loro noto, hanno deciso di fermarli per procedere a un controllo. Durante le fasi dell’accertamento, il passeggero ha consegnato spontaneamente 5 pezzi di hashish per un peso complessivo di circa 500 grammi, un bilancino di precisione ed una confezione di bustine ermetiche trasparenti per il confezionamento. L’uomo stato trovato in possesso di 555 euro in contanti, che ha consegnato spontaneamente. Durante queste operazioni, ai poliziotti non è sfuggito come dall’abitazione dell’uomo, poco distante dal luogo del controllo, qualcuno stesse gettando dal balcone, nel giardino antistante, un borsello che, prontamente, è stato recuperato. Al suo interno era contenuta droga di vario genere, un bilancino di precisione e denaro contante. Si è proceduto pertanto alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo a seguito della quale è stata rinvenuta e sequestrata la somma di denaro pari a circa 5.500 euro. Nell’abitazione, tra gli altri occupanti, è stato identificato un 52enne, che si è assunto la responsabilità di avere gettato il borsello dal balcone, rivendicandone la proprietà. Tutta la droga, il materiale per il confezionamento ed il denaro, ritenuto provente dell’attività illecita, sono stati posti sotto sequestro. L’uomo è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre gli altri due sono stati indagati in stato di libertà per lo stesso reato.

Complessivamente, dall’inizio dell’attività il 13 gennaio, il personale di polizia impiegato ha sottoposto ad identificazione 1.055 persone, di cui 323 con precedenti di polizia e 195 soggetti già sottoposti a misura, 2 sono state denunciate penalmente, 58 sono state le sanzioni amministrative inflitte per la violazione del Codice della Strada, 11 i segnalati quali assuntori di stupefacenti, 29 i sanzionati per la violazione delle misure di contenimento del Covid in quanto sorpresi su strada senza un giustificato motivo, 14 gli esercizi commerciali sottoposti a verifica, di cui uno sequestrato, 432 i veicoli controllati di cui 22 sequestrati, 13, infine, le perquisizioni effettuate. “É da rimarcare come – spiegano dalla Questura – in ragione di elementi emersi a seguito dei controlli, sono state inoltrate, nei confronti di altrettanti pregiudicati, 8 proposte di emissione di provvedimento di avviso orale, 4 di sorveglianza speciale, una proposta di aggravamento della misura di obbligo di presentazione alla alla polizia giudiziria ed una della semilibertà”. Lo stesso presidio di sicurezza, con l’obiettivo di incidere sull’illegalità quotidiana e contrastare le diverse forme di distruzione della socialità, sarà ripetuto in altri quartieri della città esposti alla criminalità, secondo un calendario programmatico che metterà in campo tutte le articolazioni della Polizia di Stato, ancora una volta a fianco dei cittadini

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