La Monreale celata agli occhi dei turisti: il progetto per visitare le grotte sotto al Duomo

Redazione

Cronaca - Il progetto

La Monreale celata agli occhi dei turisti: il progetto per visitare le grotte sotto al Duomo
Un sottosuolo inesplorato, una grotta che potrebbe diventare un'altra attrattiva per Monreale

La Monreale celata agli occhi dei turisti: il progetto per visitare le grotte sotto al Duomo

23 Maggio 2019 - 12:17

Un sottosuolo inesplorato, una grotta che potrebbe diventare un’altra attrattiva per Monreale. Siamo a poche decine di metri dal Duomo di Monreale, patrimonio Unesco. Qui c’è la Piramide, l’obbrobrio di vetro installato parecchi anni fa, spesso trasformato in discarica. Oggi, però, la porta della piramide di vetro è stata riaperta. Grazie ad un’iniziativa voluta dalla Pro Loco di Monreale e dal gruppo Monreale Bene Comune in collaborazione con l’amministrazione comunale guidata da Alberto Arcidiacono. Sotto la piramide, infatti, c’è una grotta poco conosciuta. Stamattina, alcuni esperti del gruppo Ans Le Taddarite, che si occupa di speleologia, ha iniziato a esplorare la grotta monrealese.

“E’ una grotta censita e quindi conosciuta – spiega Antonio Domante, presidente dell’associazione – Dalla documentazione, sappiamo che la grotta presenta tre vie, una che va in direzione Duomo, una verso Palermo e una verso la Carrubbella. Cercheremo di capirne di più sulla storia geologica e strutturale di questa caverna e poi faremo dei rilievi topografici e una mappatura, presentando al comune una documentazione fotografica e video. La riapertura, e quindi la fruizione al pubblico, con alcuni accorgimenti, sembra una cosa fattibile”.

“Siamo voluti scendere nelle viscere di Monreale perché è bene, anche metaforicamente, ripartire da lì – dice Tonino Russo, della Pro Loco – È nostra intenzione esperire tutti i passaggi e tutte le possibilità per rendere fruibile al pubblico questo importante patrimonio naturale di cui purtroppo ad oggi non si ha piena consapevolezza e per cui nessuno aveva nemmeno mosso un dito per eliminare almeno il degrado esterno a tutto visibile. Sono soddisfatto della piena disponibilità dell’assessore Rosanna Giannetto e del sindaco Alberto Arcidiacono che hanno sposato immediatamente il progetto. Un grazie anche all’assessore Geppino Pupella per la spirito di collaborazione. A nome mio e della Pro Loco ringrazio l’associazione Le Taddarite e Piero Faraci per il lavoro di ispezione ed esplorazione che hanno svolto e per la rielaborazione dei materiali di indagine che ci consegneranno nei prossimi giorni”.

“Di concerto con Tonino Russo abbiamo avviato le iniziative propedeutiche per esplorare e mappare tutte le cavità sotto la piazza Vittorio Emanuele – dice l’assessore Rosanna Giannetto – Presto conosceremo cosa c’è li sotto e se ci saranno le condizioni per renderle fruibili al pubblico lo faremo. Questa è la mia prima iniziativa da assessore e desidero portarla avanti fino in fondo. Mi auguro che le grotte di Monreale possano diventare una nuova attrattiva turistica che ogni cittadino potrà presto visitare”.

Dopo i rilievi si comincerà a lavorare sul progetto della riapertura. La piramide, così come è stata concepita non sembra essere la soluzione ideale per la grotta. Bisognerà prevedere una struttura di copertura diversa, per permettere alla grotta di “respirare” in maniera corretta. Non dovrebbe essere installato nessun impianto elettrico, ma si scenderà nella grotta solo muniti di cachetto e luce, per mantenere intatto questo ambiente naturale così particolare.

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