Il dolore non si cancella, ma può trasformarsi in memoria viva e impegno per il futuro. Con questo spirito si è svolto questa mattina l’evento commemorativo dedicato a Massimo, Andrea e Salvo, i tre giovani tragicamente scomparsi. La giornata, moderata dalla docente Marcella Bardi, è stata organizzata da Ted Formazione in collaborazione con la Casa del Sorriso e ha segnato l’avvio di un percorso di memoria attiva che coinvolgerà l’intera comunità. L’Auditorium di via Baronio Manfredi era gremito: un silenzio carico di emozione ha accolto i familiari dei ragazzi, circondati dall’affetto delle istituzioni e di centinaia di studenti.
A testimoniare la vicinanza dello Stato e della comunità religiosa, era presente anche l’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi, che ha offerto parole di conforto e speranza. Accanto a lui, le massime autorità locali: il sindaco Alberto Arcidiacono ha sottolineato come il ricordo dei tre giovani debba diventare un monito quotidiano, capace di rafforzare i valori della legalità e della solidarietà. Presente anche l’assessore alla Pubblica Istruzione Patrizia Roccamatisi, che ha evidenziato il ruolo fondamentale della scuola: “Il loro ricordo deve diventare un seme di speranza nelle coscienze dei nostri studenti”. Significativa la partecipazione dell’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal capitano Niko Giaquinto e dal comandante della stazione Antonio La Rocca, a sottolineare il legame tra giustizia e comunità.
L’evento, arricchito dai contributi della Maison de la Danse Asd e delle istituzioni scolastiche del territorio, non è stato soltanto una commemorazione formale. Attraverso musica, letture e il simbolismo dell’albero – elemento centrale dell’iniziativa – studenti e docenti hanno ricordato le passioni e i sogni dei tre ragazzi. “Uniti per ricordarli e coltivare il futuro” non è stato solo uno slogan, ma un impegno concreto portato avanti da Ted Formazione e dalla Casa del Sorriso, realtà da sempre attive nel campo educativo e sociale. La mattinata si è conclusa con un momento di preghiera e riflessione condivisa. I familiari di Massimo, Andrea e Salvo hanno trovato conforto nella vicinanza di una città che non dimentica. Le iniziative proseguiranno nei prossimi giorni con laboratori didattici e momenti di aggregazione giovanile, con l’obiettivo di trasformare il ricordo in consapevolezza e costruire una Monreale più giusta e sicura.













