“Intitolare una via o una piazza a Pioppo per l’ex sindaco Angelo Marceca”

Redazione

Cronaca - La proposta

“Intitolare una via o una piazza a Pioppo per l’ex sindaco Angelo Marceca”
Una richiesta che arriva dalla frazione monrealese

10 Luglio 2023 - 17:49

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore,
la scomparsa di Angelo Marceca ha indubbiamente scosso tutti coloro i quali si sono occupati di politica a Monreale negli ultimi quarant’anni. A Pioppo lo scorso sabato, senza distinzione di schieramento, c’era anche chi non si vedeva in paese manco più di passaggio, vincendo la certezza matematica di non trovare parcheggio e di rimanere imbottigliato nel traffico per un tempo indefinito.  Ho partecipato al funerale rimanendo fuori come tanti altri, ma posso dire di aver vissuto le stesse emozioni di chi si trovava all’interno. Si perché fuori si è svolta una celebrazione parallela, laica ma ugualmente forte, tra ricordi, lacrime, commozione e qualche risata.  Una delle cose che non dimenticherò è il momento in cui tra la folla ho visto, quasi trascinandosi, affaticato, un vecchio socialista che si è diretto verso l’ingresso della chiesa per rendere l’ultimo omaggio (ho immaginato) ad un amico avversario degno di rispetto.
Il mio intento però non è adesso quello di fare un elenco delle emozioni o dei ricordi, questa mia lettera è finalizzata ad una proposta ben precisa e sarò breve. Come molti sanno Angelo Marceca ha concluso e non in modo sereno la sua carriera politica nel 1993/94 dopo essere stato Sindaco di Monreale (unico Pioppese). Subì in quel periodo anche delle critiche da parte dei propri concittadini di Pioppo, immagino le più pesanti per lui. Angelo si ritira, pensi un po’, a 57 anni. Le riflessioni su questo fatto possono essere tante e qualcosa la potrei dire pure io nonostante una vera intervista su questo non ho mai potuto realizzarla (ne avevamo parlato). Il punto oggettivo su cui riflettere però è uno e sta in questa domanda:  chi si sarebbe ritirato oggi nella posizione che aveva lui nel 1993, quando avrebbe potuto concorrere (ricevette se non erro anche qualche proposta) per un posto da parlamentare?  Nessuno.
Angelo Marceca decide invece di ritararsi (in alcuni giornali online ha spiegato alcuni di questi motivi) dalla politica attiva, di farsi da parte e credo anche con immenso dolore personale, forse (mi sbaglierò) sconfitto da una situazione di isolamento cui ha contribuito anche il suo amato paese. Sono testimone come tantissimi altri del fatto che Angelo Marceca da buon Pioppese ha amato questo pezzetto di terra più di se stesso, a volte anche con tanto rammarico, forse con un po’ di delusione soprattutto per quei momenti bui dei quali non parlava (almeno con me). Ogni volta che era necessario però si faceva trovare pronto penso a quando avrebbe dovuto fare la voce narrante della via Crucis o per la campagna referendaria per l’istituzione del Comune di Pioppo. E’ stato quindi esempio di amore oltre ogni difficoltà verso il luogo dove è nato, simbolo di appartenenza, uomo di sconfinata passione politica e uno che aveva capito quanto importante era coltivare la memoria per non morire.
Oggi attraverso il suo giornale Le chiedo di condividere e sottoporre all’amministrazione e ai Pioppesi  la proposta di intitolare una via o una piazza degna di questo nome ad Angelo, perché Pioppo ha bisogno di fare pace con il passato, di coltivare la memoria ricordando e celebrando i suoi figli migliori e Monreale ha il dovere di capire che Pioppo, anche se rimarrà eternamente frazione, sarà sempre un paese che è una comunità diversa da Monreale (senza che questo sia motivo di odio) e che non ha bisogno di  insignificanti vie Carducci o piazza Manzoni, ma di una via Angelo Marceca per ricordarci che abbiamo la stessa dignità del resto del centro storico e che ci ricorderemo sempre e con orgoglio (Pioppese) del passaggio dei migliori.
Stefano Lo Coco, componente della Consulta di Frazione

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