Emergenza coronavirus, i droni per controllare il territorio monrealese

Redazione

Cronaca - L'idea

Emergenza coronavirus, i droni per controllare il territorio monrealese
Il primo cittadino ha già consultato un tecnico per verificare la possibilità di operare con i droni per rafforzare il piano di controlli

Emergenza coronavirus, i droni per controllare il territorio monrealese

23 Marzo 2020 - 12:17

Contribuire dall’alto al controllo del territorio per individuare chi vìola le norme che limitano a tre i casi in cui è consentito uscire di casa: lo stato di necessità, motivi di salute o di lavoro. È con questo obiettivo che l’amministrazione comunale, guidata da Alberto Arcidiacono, valuta la possibilità dell’utilizzo di tre droni per evitare che si formino assembramenti e monitorare il territorio in questa fae di emergenza sanitaria da coronavirus.

Il primo cittadino di Monreale che, insieme alla sua squadra sta tenendo alta la guardia, ha già consultato un tecnico al fine di verificare la possibilità di operare anche questa strategia proprio per rafforzare il piano di interventi già messi in atto dall’amministrazione, di concerto con i militari dell’Arma, cui va riconosciuto il grande impegno profuso a sostegno dell’intera comunità. In questo modo, vuole creare le condizioni per concorrere insieme a rispettare alcune norme e far rispettare le restrizioni imposte dalle ordinanze sindacali e dai decreti governativi, con i quali viene richiesto alla popolazione di rimanere in casa, potendo uscire solo per validi motivi (lavoro, spesa, salute e assistenza anziani).

“Stiamo verificando la possibilità – ha dichiarato il sindaco Arcidiacono – di utilizzare i droni, questi velivoli a pilotaggio remoto, che segnalano in tempo reale gli assembramenti e ci danno la possibilità monitorare il territorio al fine di evitare situazioni di pericolo che possano mettere a rischio l’incolumità dei nostri cittadini. Nonostante l’emergenza, nonostante la pandemia in atto, ci sono purtroppo ancora persone che trasgrediscono le regole. È chiaro che, prima di prendere qualsiasi decisione, chiederemo le relative autorizzazioni alle autorità competenti per la programmazione di questi interventi che offrirebbero un notevole supporto all’attività portata avanti dall’amministrazione e dalle forze di polizia. Tenteremo l’impossibile per ridare a noi stessi e soprattutto ai nostri figli un presente e soprattutto un domani da vivere in libertà, con la ricchezza emotiva che solo i rapporti umani, fatti di sguardi ed abbracci, è capace di offrire”.

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