Conte chiude ancora l’Italia: “Dobbiamo affrontare la fase più acuta”

Giorgio Vaiana

Dall'Italia e dal Mondo - Emergenza coronavirus

Conte chiude ancora l’Italia: “Dobbiamo affrontare la fase più acuta”
Misure ancora più restrittive per l'Italia che sta affrontando l'emergenza coronavirus

21 Marzo 2020 - 23:47

Un’ora di ritardo per annunciare al paese quello che era nell’aria. Misure ancora più restrittive per l’Italia che sta affrontando l’emergenza coronavirus. Le annuncia in diretta il premier Giuseppe Conte. “Ho scelto la linea della trasparenza, della condivisione – dice il capo del governo – Ho scelto di non minimizzare, di non nascondere la realtà che ogni giorno è sotto i nostri occhi. La sfida che siamo chiamati ad affrontare è la crisi più difficole dal secondo dopoguerra. Ogni giorno vediamo immagini e sentiamo notizie che ci feriscono. Questo sarà un segno che rimarrà per sempre impresso, anche quando questo, ci auguriamo presto, sarà finito”.

“La morte di tanti concittadini è un dolore che si rinnova tutti i giorni – prosegue Conte – Loro non sono semplici numeri, sono persone, storie di famiglie che perdono gli affetti più cari. Le misure fin qui adottate richiedono tempo prima che facciano effetto. Dobbiamo rispettare tutti le regole, con pazienza, responsabilità e fiducia. Sono misure severe, ne sono consapevole. Ma non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere, perché solo in questo modo riusciremo a tutelare noi stessi e le persone che amiamo”.

Poi Conte rivolge un pensiero a chi lotta in prima linea: “Penso ai medici e infermieri che rischiano molto di più. Ma anche le forze dell’ordine, le forze armate, uomini e donne della protezione civile, i dipendenti dei supermercati, gli autotrasporatori, i giornalisti, i farmacisti. Loro stanno compiendo un atto di grande responsabilità verso l’intera nazione”.

Poi l’annuncio delle nuove misure: “Abbiamo deciso di chiudere nell’intero territorio nazionale – dice Conte – ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale e indispensabile a garantire beni e servizi essenziali. Abbiamo lavorato con i sindacati e le associazioni di categoria. Rimarranno aperti tutti i supermercati, i negozi di generi alimentari e beni di prima necessità. Per loro nessuna restrizione sui giorni di apertura e chiusura. Invito tutti a mantenere la calma. Non c’è ragione di correre a fare acquisti e code. Saranno aperte anche farmacie e parafarmacie, garantiti i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari. Insomma assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali e tutte le attività connesse accessorie e funzionali a quelle essenziali”.

Per quanto riguarda il lavoro, questo sarà solo in modalità “smart working” e rimarranno operative solo le aziende rilevanti per la produzione nazionale. “Rallentiamo il motore produttivo del paese, ma non lo fermiano – dice Conte – Si tratta di una decisione non facile che però ci consente e predispone ad affrontare la fase più acuta del contagio, per contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia. Lo sappiamo che l’emergenza sanitaria si sta tramutando in piena emergenza economica. Però a voi dico, lo Stato c’è, lo Stato è qui. Il governo interverrà con misure straordinarie, per rialzare la testa e ripartire come e più di prima. La comunità in questo momento deve stringersi forte a protezione del bene più importante: la vita. Quelle rinunce che oggi sembrano un passo indietro, sono invece la rincorsa che ci farà tornare alla vita di sempre”.

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