La Regione si libera dei suoi beni: in vendita anche il Cres

Redazione

Cronaca - Monreale

La Regione si libera dei suoi beni: in vendita anche il Cres
Un lungo elenco con 157 lotti, ma di cui ancora si disconosce il valore

La Regione si libera dei suoi beni: in vendita anche il Cres

12 Settembre 2019 - 14:31

Sono 157 le proprietà, tra terreni e fabbricati, che la Regione siciliana vuole vendere. Un lungo elenco, con 157 lotti, ma di cui ancora si disconosce il valore. Fra questi, il Cres di Monreale e due terreni ad Altofonte. Insomma la storia del Cres continua a trascinarsi sempre sulle solite cose. All’indomani della sua elezione di cinque anni fa, l’ex sindaco Piero Capizzi aveva fatto sapere che avrebbe fatto di tutto per il recupero di questa storica e importante struttura ormai alla mercè di ladri e vandali. Tanto che c’era stato un formale passaggio di consegne dal comune alla regione che avrebbe dovuto realizzare non si sa bene che cos. Tra le tante cose, si era parlato anche di inserire lì tutti gli uffici comunali. Ma il Cres ha continuato a perdere pezzi.

I due terreni in vendita, che interessano il comprensorio di Monreale, si trovano ad Altofonte, entrambi a Piano Ferla. “Questo piano di dismissioni è nella mente del governo regionale da tempo – dice il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci – Come sapete, avevamo scoperto che la Regione era proprietaria di tantissimi ettari di terreni che vogliamo dare in mano ai giovani. Si va da ex feudi e piccoli lotti di terreno, superstiti della riforma agraria, a masserie e capannoni di industrie alimentari dismesse, a campagne in pianura e in alta montagna”.

Un immenso patrimonio che potrebbe superare i 550 mila ettari: solo l’Ente di sviluppo agricolo è proprietario di circa 400 mila ettari; il dipartimento per lo Sviluppo rurale ne gestisce, invece, 150 mila.

“E poi ci sono gli immobili appartenenti alle Aziende sanitarie provinciali, provenienti essenzialmente da lasciti e donazioni di benefattori. Per la stragrande maggioranza di questi beni – aggiunge Musumeci – mancano dati dettagliati e valutazioni agronomiche. Inutile dire che tra le pieghe di tanta indifferenza, che ha caratterizzato negli anni la gestione del patrimonio pubblico in Sicilia, si annidano mafiosi, speculatori, opportunisti e qualche “amico del giaguaro”, che detengono senza alcun titolo immobili non di loro appartenenza”. Non è ancora stata stabilita la valutazione del Cres. E le modalità di vendita.

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