Otto furti in meno di un anno: ladro seriale preso grazie al Dna

Redazione

Palermo - Palermo

Otto furti in meno di un anno: ladro seriale preso grazie al Dna
Il ladro incastrato anche grazie al Dna prelevato da un'impronta

Otto furti in meno di un anno: ladro seriale preso grazie al Dna

14 Maggio 2019 - 11:26

Otto furti ai danni di negozi del centro di Palermo. A commetterli sarebbe stato un pluripregiudicato palermitano di 32 anni, Angelo Altieri, arrestato dalla polizia. I colpi sono stati messi a segno tra il 30 aprile 2018 ed il 3 aprile 2019. Ad incastrare il ladro il modus operandi sempre uguale.

I furti sono stati commessi sempre in ore notturne, con l’autore dei colpi spesso accompagnato da complici. “Il più delle volte – spiegano dalla Questura – i blitz erano finalizzati alla ricerca del denaro contenuto all’interno dei registratori di cassa”.

Altieri, riconoscibile dalla sua particolare andatura zoppicante in alcune circostanze, durante la notte, dopo aver infranto le vetrine dei negozi servendosi di grosse mazze e martelli o, in qualche caso forzando la porta di ingresso, si introduceva nei locali e si impossessava del denaro o di altri beni presenti. A chiudere il cerchio su Altieri sono stati gli agenti del commissariato di polizia Centro, attraverso laboriose indagini, condotte con efficaci tecniche investigative che nulla hanno lasciato al caso.

Determinante per il buon esito delle indagini l’analisi delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza degli esercizi colpiti o di quelli nelle loro vicinanze, da cui sono immediatamente emersi significativi particolari che accomunavano i diversi colpi, tra cui anche la riconducibilità degli stessi allo stesso autore, in ragione delle sue fattezze e di altre sue caratteristiche fisiche, quali la particolare andatura, claudicante. L’attività di analisi e di comparazione delle immagini dei furti ha consentito così di identificare in maniera univoca l’autore dei furti, riconosciuto con chiarezza dagli agenti nei fotogrammi.

A corroborare le ipotesi investigative dei poliziotti del Commissariato Centro ed il riconoscimento da parte loro di Altieri, anche le risultanze dell’esame del Dna effettuato dai tecnici del Gabinetto di Polizia Scientifica di Palermo su alcune impronte prelevate dalla superficie esterna di un’imposta di un locale derubato. A completare il quadro anche l’ulteriore circostanza che l’escalation di furti si era interrotta nel periodo in cui l’Altieri stava scontando un periodo di detenzione in carcere, tra i mesi di luglio 2018 e gennaio 2019. Ulteriori indagini sono in corso per risalire all’identità dei complici del malvivente.

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