Monreale, la Coppa AfroSiciliana unisce sport e integrazione: il calcio diventa ponte tra culture

Redazione

Cronaca - La manifestazion

Monreale, la Coppa AfroSiciliana unisce sport e integrazione: il calcio diventa ponte tra culture
“Il calcio che unisce. Il Mediterraneo che accoglie” è stato il messaggio che ha accompagnato l’intera competizione

27 Maggio 2026 - 09:15

Si è conclusa a Monreale, nella giornata simbolica dedicata all’Africa e ai bambini scomparsi, la prima edizione della Coppa AfroSiciliana, torneo di calcio che ha trasformato lo sport in uno strumento concreto di integrazione, dialogo interculturale e crescita sociale. La manifestazione, organizzata dal Coordinamento dei Consolati Africani in Sicilia insieme alla Nazionale del Mediterraneo Ssd presso il Centro Sportivo Green Prater, si è svolta nell’ambito della seconda edizione di AfroSiciliana, coinvolgendo dieci rappresentative ispirate ai Paesi africani presenti sul territorio siciliano. “Il calcio che unisce. Il Mediterraneo che accoglie” è stato il messaggio che ha accompagnato l’intera competizione, diventata in pochi giorni un autentico laboratorio di inclusione sociale e partecipazione giovanile.

Ad aggiudicarsi la prima edizione del torneo è stato l’Atletic Club, rappresentante dello Zambia. Secondo posto per l’Academy Mediterraneo-Ghana, mentre il terzo gradino del podio è andato alla rappresentativa femminile del Burkina Faso. La cerimonia conclusiva si è tenuta in piazza Guglielmo II alla presenza dell’assessore alla Pubblica Istruzione Patrizia Roccamatisi e dei consoli africani coinvolti nel progetto. La giornata si è chiusa con una preghiera ecumenica e interreligiosa per la pace, simbolo dello spirito di fratellanza che ha caratterizzato l’intera iniziativa.

Tra le storie più significative emerse durante il torneo c’è quella di Samuel, giovane originario del Ghana arrivato in Sicilia da bambino attraversando il Mediterraneo. Oggi il calcio è diventato per lui occasione di crescita e integrazione, incarnando perfettamente il significato sociale della manifestazione. La Coppa AfroSiciliana si è rivelata anche un’importante vetrina sportiva. Gli osservatori della Nazionale del Mediterraneo hanno infatti individuato diversi giovani talenti provenienti dalle comunità africane presenti in Sicilia, aprendo la strada a future collaborazioni tecniche e percorsi di formazione sportiva.

Il progetto, però, non si fermerà qui. Da ottobre prenderà il via un vero e proprio campionato dedicato alle comunità straniere, al Corpo Consolare e alle associazioni del territorio, con una grande “Partita del Cuore” finale prevista allo stadio Renzo Barbera di Palermo alla presenza di ex calciatori professionisti. “La Coppa AfroSiciliana rappresenta soltanto l’inizio di un progetto molto più ampio – ha dichiarato Vincenzo Lipari – Attraverso il calcio vogliamo costruire inclusione, rispetto e partecipazione, creando una rete stabile tra comunità straniere, consolati e territorio”. Sulla stessa linea anche il Console Onorario del Ghana Francesco Campagna, portavoce del Coordinamento dei Consolati Africani in Sicilia: “La Coppa AfroSiciliana è stata molto più di un torneo sportivo. È diventata uno spazio di incontro e condivisione capace di dare voce e opportunità ai più giovani”.

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