Palladino è riuscito a recuperare sia Scalvini che Djimsiti, in attacco spazio a Krstovic, con De Ketelaere e Raspadori alle spalle del montenegrino. Italiano ha schierato una sorta di 4-3-3, con Castro unico riferimento offensivo e Bernardeschi sulla corsia destra. La gara è scivolata via su ritmi bassi, con pochissime emozioni e nessuna opportunità fino al 24′, quando De Ketelaere ha cercato un cross sul secondo palo: Djimsiti si è staccato dalla marcatura, ma non è riuscito a colpire di testa.
Alla mezz’ora Bernardeschi ha tentato l’azione solitaria, la conclusione dal limite è terminata sul fondo. Qualche minuto più tardi ci ha provato Zalewski dall’angolo opposto, ma l’esito non è cambiato, con il tiro a giro alto sopra la traversa. Al 40′ è arrivata la migliore occasione per i felsinei, il diagonale di Rowe è stato deviato in angolo dall’intervento di Carnesecchi. Gli ospiti ci hanno provato nel recupero, ancora una volta il portiere nerazzurro è riuscito a neutralizzare il tentativo di Castro.
Nella ripresa il copione non è cambiato, l’Atalanta ha cercato di sfruttare al meglio le verticalizzazioni, ma i nerazzurri non sono riusciti a trovare spazi in fase offensiva. Al 18′ De Ketelaere si è accentrato, ma la conclusione del belga è terminata ampiamente sul fondo. Nemmeno il triplo cambio di Palladino ha dato una scossa al match, il Bologna ha invece faticato a costruire gioco: l’1-0 è infatti arrivato sugli sviluppi di un calcio piazzato, Rowe ha pescato Orsolini che solo sul secondo palo ha portato in vantaggio gli ospiti. In pieno recupero Krstovic si è divorato il gol del pareggio, decisiva la parata di Skorupski.
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(ITALPRESS).




