Continuità amministrativa, rilancio della comunità e difesa dei beni comuni. Ma anche un chiaro segnale politico dopo la sfiducia al sindaco uscente Angela De Luca. Vitaliano Catanese scende in campo per le amministrative 2026 con una lista civica che rivendica il lavoro degli ultimi nove anni e punta a portarlo a compimento. Una candidatura che nasce proprio nel solco dell’esperienza amministrativa interrotta: nella squadra figurano infatti la stessa Angela De Luca, sindaco sfiduciato, e Francesca Ciaccio, che ha ricoperto il ruolo di vice sindaco durante quella stagione politica. A completare la lista dei candidati consiglieri sono Tiziana Anitra, Laura Bagnasco, Giuseppe Castellese, Mariellina D’Elia, Fabio Gaglio, Giovanni Petrigni, Benny Rasa e Roberto Sollami.
“Questo programma affonda le radici in ciò che è stato costruito in questi nove anni – afferma Catanese – ma guarda soprattutto avanti, con l’obiettivo di rilanciare la vita sociale della nostra comunità e invertire un declino che dura da troppo tempo”. Il candidato sindaco punta molto sugli spazi recuperati durante l’amministrazione De Luca: “Oggi abbiamo finalmente luoghi come l’ex Collegio di Maria e l’ex mattatoio. Dopo anni di promesse, sono realtà. Adesso dobbiamo riempirli di vita e opportunità”.
Il segnale politico: “Portare avanti un lavoro interrotto”
La presenza in lista di De Luca e della sua ex vice Ciaccio assume un peso politico preciso. “Non chiediamo fiducia in bianco – sottolinea Catanese – ma di essere giudicati per ciò che è stato fatto e per ciò che vogliamo completare. Il lavoro è stato interrotto, ma il percorso è chiaro”. Un messaggio che punta a consolidare l’elettorato che ha sostenuto l’amministrazione uscente e a rilanciare l’azione amministrativa dopo la battuta d’arresto.
“Nei primi 100 giorni atti concreti”
Catanese indica una road map immediata: “Partiremo con atti concreti: nuovo regolamento edilizio, riorganizzazione della macchina amministrativa e potenziamento dei servizi digitali”. Tra le priorità anche la partecipazione: “I cittadini devono tornare protagonisti, con strumenti di consultazione e un confronto costante con associazioni e territorio”. Previsti inoltre Wi-Fi gratuito negli spazi pubblici, streaming del Consiglio comunale e rafforzamento della struttura amministrativa.
“L’acqua è nostra e resterà pubblica”
Forte anche il messaggio identitario sulla gestione idrica. “L’acqua non è una merce – afferma Catanese – è la madre di questo paese. Non cederemo la gestione a logiche di profitto. Altofonte deve restare custode di questo bene”. Una posizione che si traduce anche in una battaglia più ampia: “Vogliamo portare questo tema a livello regionale e nazionale. L’acqua è un diritto, non una voce di bilancio”.
Mobilità, opere e sviluppo
Tra i punti centrali del programma anche la mobilità: “Parcheggiare è sempre più difficile. Servono nuove aree di sosta e un piano parcheggi adeguato”. Ampio il capitolo sulle opere pubbliche: interventi su scuole, strade, illuminazione, rigenerazione urbana e impianti sportivi. “Non possiamo più permetterci di perdere finanziamenti – attacca – ogni risorsa deve essere intercettata e utilizzata per il territorio”.
Servizi, giovani e comunità
Grande attenzione al sociale: “Dobbiamo rafforzare il lavoro con il distretto socio-sanitario, le associazioni e il volontariato, con un focus particolare sul disagio giovanile”. Previsti anche interventi su biblioteca, servizi digitali, attività culturali e nuovi spazi di aggregazione, tra cui una ludoteca. “Il cittadino è il nostro datore di lavoro – conclude Catanese – ed è a lui che dobbiamo risposte concrete. Il nostro impegno resta lo stesso: presenza, costanza e responsabilità per tutta la comunità”.




