Questa mattina si è tenuto un sopralluogo tecnico sul ponte Corleone. L’opera è stata affidata ad Anas – in qualità di soggetto attuatore – e prevede il “raddoppio” a quattro corsie con la realizzazione di due nuovi ponti laterali (uno in direzione Trapani ed uno in direzione Catania) in affiancamento al ponte Corleone esistente e, ad oggi, in esercizio. Hanno partecipato al sopralluogo odierno: il sindaco della Città Metropolitana di Palermo, Roberto Lagalla; l’assessore comunale ai lavori pubblici, Salvatore Orlando; il responsabile della struttura territoriale Anas Sicilia, Nicola Montesano; il dirigente responsabile dell’Area Gestione Rete Palermo, Nicola Russo. Inoltre, erano presenti: il responsabile del procedimento e il direttore dei lavori, gli ingegneri di Anas Filippo Amodeo e Salvatore Missimeli.

Il cantiere per la costruzione dei ponti laterali sul fiume Oreto, in attuazione del Protocollo d’Intesa tra il Comune di Palermo, il Provveditorato alle Opere Pubbliche ed Anas, sta segnando un passo in avanti decisivo. In questi giorni è stato dato il via libera alla consegna dei primi componenti metallici destinati all’impalcato di Monte (direzione Catania), prodotti e trasportati direttamente dagli stabilimenti di Fincantieri. L’avanzamento del cronoprogramma vede attualmente impegnate le maestranze su più fronti: opere civili: sono in fase di completamento la realizzazione delle spalle, le strutture portanti che sosterranno le estremità del ponte; assemblaggio metallico: parallelamente all’arrivo dei materiali, è stata avviata la prima fase di assemblaggio dei conci. Queste operazioni preliminari sono fondamentali per la successiva installazione dell’intero impalcato di Monte; logistica: Il flusso di forniture da parte di Fincantieri proseguirà nei prossimi giorni con l’invio di ulteriori elementi strutturali.
Una volta conclusa questa sessione di montaggio per la carreggiata in direzione Catania, il piano dei lavori prevede l’inizio della fornitura e della posa degli elementi dell’impalcato di Valle (direzione Trapani), garantendo così la continuità operativa del cantiere su entrambi i versanti.L’integrazione tra le opere in calcestruzzo e la carpenteria metallica conferma l’impegno nel rispettare i tempi previsti per la consegna di un’infrastruttura strategica per il territorio.
“Il raddoppio del Ponte Corleone rappresenta un’opera storica e strategica per Palermo, che oggi entra in una fase concreta e visibile alla città – ha detto il sindaco Lagalla -. Tutto questo è avvenuto grazie all’attività del commissario dellopera, l’ingegnere Matteo Castiglioni. La messa in sicurezza delle carreggiate e la realizzazione del raddoppio sono interventi fondamentali per garantire maggiore fluidità al traffico e migliori condizioni di sicurezza. Puntiamo – ha concluso il primo cittadino – a consegnare l’opera entro la fine del 2026, grazie a una proficua collaborazione istituzionale: il Comune di Palermo ha redatto il progetto, la Regione Siciliana ha finanziato l’intervento con 17,5 milioni di euro e Anas svolge il ruolo di soggetto attuatore”.
L’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando ha aggiunto che “Con l’avvio del montaggio della campata in direzione Catania del raddoppio compiamo un passo decisivo verso la realizzazione di un’infrastruttura attesa da anni. Si tratta di un’opera che segna un cambio di passo per la mobilità cittadina. L’obiettivo è completare e consegnare il ponte raddoppiato entro il 2026, confermando l’efficacia della sinergia tra Comune, Regione Siciliana e Anas, che insieme stanno trasformando un progetto in una realtà concreta al servizio dei cittadini”.




