La 400ª edizione dei festeggiamenti del Santissimo Crocifisso di Monreale si prepara a vivere due delle sue serate più attese all’insegna della grande musica italiana. Il cartellone 2026, ricco e articolato, mette infatti al centro due nomi di primo piano del panorama nazionale: Nina Zilli, in concerto venerdì 1 maggio, e Rocco Hunt, protagonista della serata di sabato 2 maggio in Piazza Guglielmo II. Due artisti diversi per stile e percorso, ma accomunati da un forte impatto sul pubblico e da carriere solide costruite tra successi discografici, partecipazioni al Festival di Sanremo e riconoscimenti importanti.
Nina Zilli: eleganza soul e radici vintage
Cantautrice, interprete raffinata e voce tra le più riconoscibili del panorama italiano, Nina Zilli (nome d’arte di Maria Chiara Fraschetta) si è imposta fin dal suo esordio come una delle artiste più originali della scena musicale. Il grande pubblico la scopre nel 2010 con “50mila”, brano realizzato insieme a Giuliano Palma, che diventa rapidamente un successo radiofonico. Nello stesso anno pubblica l’album “Sempre lontano”, che le vale il Premio della Critica Mia Martini al Festival di Sanremo 2010 nella sezione Nuove Proposte. Negli anni successivi consolida la propria identità artistica con uno stile che fonde soul, reggae, pop e influenze anni ’60. Tra i suoi brani più noti spiccano “L’amore è femmina” — con cui rappresenta l’Italia all’Eurovision Song Contest 2012 — e “Per sempre”, presentato a Sanremo 2012. La sua carriera è costellata da collaborazioni importanti e da un percorso musicale coerente, caratterizzato da eleganza, ricerca sonora e una forte impronta internazionale. La sua presenza a Monreale promette uno spettacolo intenso, capace di unire energia e raffinatezza.
Rocco Hunt: il rap che racconta il Sud
Cambio di registro per la serata successiva con Rocco Hunt, tra i protagonisti più amati della scena urban italiana. Nato a Salerno nel 1994, il rapper si afferma giovanissimo vincendo il Festival di Sanremo 2014 nella sezione Nuove Proposte con il brano “Nu juorno buono”, diventato un vero e proprio inno generazionale. Il suo stile unisce rap, pop e sonorità mediterranee, con testi che raccontano la realtà quotidiana, soprattutto quella del Sud Italia, tra difficoltà, riscatto e identità. Nel corso degli anni Rocco Hunt ha scalato le classifiche con numerosi successi, tra cui “Wake Up” (Sanremo 2016), “Se mi chiami” e soprattutto “A un passo dalla luna” (in collaborazione con Ana Mena), uno dei tormentoni più ascoltati degli ultimi anni in Italia. Altrettanto rilevanti sono “Caramello” e “Un bacio all’improvviso”, che ne hanno consolidato la popolarità anche tra il pubblico più giovane. La sua musica, diretta e coinvolgente, è pensata per il live: energia, ritmo e forte interazione con il pubblico rendono ogni concerto un evento partecipato. A Monreale si prevede una serata ad alta intensità.
Due serate, due anime della musica italiana
La scelta di affiancare Nina Zilli e Rocco Hunt all’interno del programma della festa rappresenta una sintesi efficace della musica italiana contemporanea: da un lato la raffinatezza retrò e internazionale, dall’altro la forza narrativa e popolare del rap. Due concerti gratuiti, nel cuore della città, che si candidano a essere tra i momenti più partecipati dell’intera manifestazione, confermando ancora una volta il ruolo della festa del Santissimo Crocifisso come grande evento culturale oltre che religioso.




