Dopo oltre tre giorni di pesanti disagi per i residenti, l’emergenza idrica che ha colpito la frazione di Pioppo sembra essere rientrata. Ad annunciarlo è l’assessore comunale Bartolo Belmonte, che comunica il completamento degli interventi sul pozzo Renda e il ripristino della normale erogazione dell’acqua nella rete comunale. Il ritorno alla normalità arriva al termine di una vicenda che ha provocato forti proteste tra i cittadini. Come riportato da Monreale News, nelle scorse ore la consigliera comunale Giusi Madonia, accompagnata da alcuni residenti, aveva presentato una denuncia ai Carabinieri nei confronti di Amap per l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio, denunciando una situazione che aveva lasciato molte abitazioni senz’acqua per oltre 72 ore e chiedendo un intervento immediato per ripristinare il servizio.
Proprio nella giornata di ieri sono state completate le operazioni ritenute decisive per superare la crisi. Gli operatori del servizio Disinfestazione hanno ultimato la clorazione del pozzo Renda, consentendo l’immissione dell’acqua nella rete idrica comunale. Contestualmente, i tecnici e gli operai di Amap hanno effettuato le verifiche tecniche e gli ultimi interventi strutturali necessari, ripristinando e incrementando la disponibilità idrica a servizio dell’intero territorio. “Le criticità legate all’emergenza idrica nella frazione di Pioppo sono finalmente superate”, afferma l’assessore Bartolo Belmonte, spiegando di aver seguito personalmente tutte le fasi delle operazioni direttamente sul posto per accelerare il ripristino del servizio e garantire la sicurezza degli interventi. Belmonte ha quindi rivolto un ringraziamento ai consiglieri comunali Giusi Madonia, Girolamo Vittorino, Giovanni La Corte e Giuseppe Lo Coco, che si sono adoperati per contribuire alla soluzione della problematica, oltre al caposquadra Scicchigno e agli operatori Chiarello e Aprile, sottolineandone la professionalità, la dedizione e l’impegno dimostrati durante le ore dell’emergenza.
La riattivazione del pozzo Renda rappresentava una delle soluzioni richieste anche dalla consigliera Madonia durante le fasi più critiche della crisi idrica, ritenuta indispensabile per restituire pressione e continuità alla rete di distribuzione della frazione.




