Accusati di essere nullafacenti, i volontari si difendono: “Sono solo malelingue”

Redazione

Cronaca - La lettera

Accusati di essere nullafacenti, i volontari si difendono: “Sono solo malelingue”
Accusati troppo spesso di essere nullafacenti i volontari adesso si difendono

28 Settembre 2021 - 16:13

Da anni ormai siamo abituati a vederli in giro per il territorio a pulire, riparare, a rimuovere erbacce e rifiuti e potare alberi. Stiamo parlando del gruppo di volontari di Basta Crederci. Un gruppo di ragazzi che armati di tanta buona volontà che si spendono quotidianamente per il territorio monrealese. Potremmo stare qui per ore ad elencare tutte le opere che i volontari hanno portato a termine in tutti questi mesi. Ma, soprattutto nelle ultime settimane, molti di loro sono vengono accusati di essere nullafacenti perché percettori del famoso reddito di cittadinanza. E oggi proprio uno di loro, ha deciso di metterci ancora di più la faccia e difendere il gruppo di volontari-amici, inviando alla Redazione una lunga lettera di sfogo.

“Essere volontari – in antitesi all’idea che queste persone hanno – è un modo per non stare a casa con le mani in mano come spesso purtroppo fanno in molti”, si legge nella nota.

“Non abbiamo mai smesso di “lavorare” per la nostra cittadina nemmeno d’estate. Abbiamo portato a termine moltissimi lavori grazie sopratutto alla sinergia venutasi a creare con l’amministrazione comunale e con il primo cittadino Alberto Arcidiacono. Un enorme aiuto – spiegano i volontari – durante le caldissime mattinate monrealesi l’hanno dato sicuramente i cittadini delle vie in cui operavamo. Mentre potavamo, bonificavamo e tagliavamo le erbacce, gli abitanti più virtuosi ci portavano acqua fresca, cibo e tutto ciò che poteva servirci per svolgere al meglio i nostri lavori“.

“Abbiamo ridato lustro e decenza a zone della periferia dimenticate dalle precedenti amministrazioni comunali e abbandonate da oltre vent’anni, mi viene da pensare alla zona di Strazzasiti, Real Celsi e la via Baronio Manfredi, che ogni due mesi andavamo a pulire per colpa della maleducazione di alcuni compaesani, ai quali non farebbe proprio male un po’ di educazione civica. Nonostante questo sappiamo di essere un piccolo ingranaggio di un sistema più grande, ma che se si muove in maniera così armoniosa ed efficiente è anche grazie a noi. Finché ci sarà concesso noi ci attiveremo ed interverremo in quelle zone dove ancora c’è tanto da fare”.

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