L’antico pavimento scoperto in piazza Parlamento: il marmo forse è monrealese

Redazione

Palermo - Questo potrebbe facilitare la datazione

L’antico pavimento scoperto in piazza Parlamento: il marmo forse è monrealese
È in corso una valutazione con la Soprintendenza degli scavi effettuati per individuare un percorso alternativo del canale fognario

02 Settembre 2021 - 10:39

Durante i lavori per la realizzazione del nuovo allaccio fognario alla rete comunale su Piazza Parlamento è stata scoperta a circa un metro di profondità una pavimentazione in pietra calcarea di epoca presumibilmente antecedente al 1500. Lo assicura la Segreteria generale dell’Assemblea regionale siciliana.

“La pietra probabilmente proviene da cave della zona di Monreale e Boccadifalco il che agevolerà la datazione del pavimento. È in corso una valutazione con la Soprintendenza degli scavi effettuati per la individuazione di un percorso alternativo del canale fognario anche attraverso la realizzazione di ulteriori saggi. Sarà pertanto necessario procedere ad una variazione dell’appalto per il completamento dell’opera”, spiega una nota.

“Chi non si emozionerebbe di fronte a scoperte come queste?” si è chiesto il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè che ha aggiunto, sicuro del valore della scoperta: “Abbiamo trovato uno dei tanti giacimenti archeologici di cui Palermo è molto ricca. E per questo non possiamo che esserne felici. Adesso la cosa importante è velocizzare l’iter, trovare le risorse necessarie e assieme al sindaco e alla sovrintendente stabilire i vari step per permettere che nel più breve tempo possibile si possa far venire alla luce questa bellezza e la si metta a disposizione del mondo intero”.

“Palermo – ha dichiara il sindaco, Leoluca Orlando, che come Miccichè si è recato sul luogo degli scavi – continua a rivelare i suoi tesori sotterranei. L’amore e il desiderio di conoscenza della città si arricchiscono di un altro prezioso gioiello che vedrà l’impegno dell’amministrazione per gli interventi di recupero. Si tratta di un altro pezzo di storia della città in un percorso che l’amministrazione ha ottenuto venisse riconosciuto internazionalmente Patrimonio dell’Unesco. Un nuovo polo di attrazione per cittadini, turisti e studiosi”.

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