Orlando a Salvini: “Si vergogni. Basta patetica campagna elettorale”

Vincenzo Ganci

Palermo - Lo scontro

Orlando a Salvini: “Si vergogni. Basta patetica campagna elettorale”
Il sindaco Orlando risponde con forza al leader della Lega che questa mattina ha pubblicato una foto del mercato ortofrutticolo

Orlando a Salvini: “Si vergogni. Basta patetica campagna elettorale”

20 Marzo 2020 - 12:58

“Il tempo delle citofonate e del Papete è finito! Lo sciacallo Salvini si vergogni di continuare a diffondere fake news da campagna elettorale o faccia le dovute verifiche prima di affidarsi alle incaute delazioni dei suoi consiglieri comunali faccia le dovute verifiche”.

Lo afferma il Sindaco Leoluca Orlando, rispondendo al senatore Matteo Salvini che ha affermato che “il mercato ortofrutticolo di Palermo è aperto e mette a rischio la città e tutto il Paese”. Il primo cittadino palermitano, ha ricordato che il mercato è attualmente chiuso e che stamattina è stato consentito unicamente l’ingresso di alcuni stock di alimenti provenienti da altri siti. Le attività di vendita – ha sottolineato Orlando – sono interrotte e proprio il rifiuto di far entrare persone non autorizzate ha determinato momenti di tensione all’ingresso.

Orlando si riferisce al post pubblicato su Facebook questa mattina dal leader della Lega. “Mentre l’Italia soffre e si ferma – scrive Salvini nel suo post – il mercato ortofrutticolo di Palermo non chiude. Il tutto sotto il naso del sindaco Orlando, famoso per difendere immigrati e Ong. Nessun rispetto delle regole e del buonsenso: così si mette a rischio non solo la città, ma tutto il Paese”.

“Dal Senatore Salvini, sempre attento alle esigenze delle forze dell’ordine, mi sarei aspettato la solidarietà alla Polizia Municipale impegnata in questi giorni in un lavoro straordinario sotto ogni punto di vista. Dal Senatore della Repubblica Salvini mi sarei aspettato, in un momento drammatico per il paese a partire proprio dalla sua Lombardia, la capacità di assumere una volta tanto comportamenti istituzionali e di unità d’azione, come stanno facendo qui in Sicilia la Regione e l’Anci. Invece no. Evidentemente il lupo non ha perso né il pelo né il vizio e non sa uscire dalla sua perenne e patetica campagna elettorale”.

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