“Lotta ai pendolari dei rifiuti”: telecamere per chi abbandona la spazzatura

Redazione

Palermo - Palermo

“Lotta ai pendolari dei rifiuti”: telecamere per chi abbandona la spazzatura
Task force contro chi abbandona i rifiuti in città trasportandoli da altre località: tra queste anche Monreale

“Lotta ai pendolari dei rifiuti”: telecamere per chi abbandona la spazzatura

10 Febbraio 2020 - 20:11

Segnali positivi sia per la differenziata nelle aree servite dal sistema “porta a porta” che per la campagna di informazione svolta dalla Rap in collaborazione con il Comune e la Sispi a dicembre sembrano aver funzionato. Almeno stando a sentire quanto scrive in una nota il comune di Palermo che evidenzia come i dati che arrivano dalle quattro zone della città con la raccolta differenziata in base ai giorni della settimana, confermano un sostanzioso aumento nel mese di gennaio rispetto al 2019.

Gli aumenti medi si attestano infatti intorno all’8% in ciascuna delle quattro aree, pari a circa 630 tonnellate di rifiuti differenziati raccolti in più nel mese rispetto alla media dei mesi del 2019, fanno sapere dal Comune. “Resta ancora molto, troppo alto il fenomeno della migrazione dei rifiuti: la brutta abitudine di portare rifiuti prodotti nelle aree del Porta a porta al di fuori di queste, abbandonandoli in strada o nei cassonetti indifferenziati – lamenta il presidente della Rap, Giuseppe Norata – Anche se in diminuzione rispetto al passato, questo fenomeno resta comunque a livelli alti. Altrettanto grave, tanto da contribuire ormai per quasi un quinto della produzione giornaliera di rifiuti in città, è l’abbandono da parte di residenti in altri comuni che lavorano a Palermo e che la mattina lasciano i propri rifiuti lungo le vie di accesso, sia dal lato di Isola delle Femmine, sia da quello di Ficarazzi-Villabate sia da Monreale”.

“Stimiamo che ogni giorno – aggiunge Norata – siano quasi 200 le tonnellate di rifiuti che in questo modo illegale entrano nel nostro territorio, contribuendo non poco ad aggravare il lavoro e i conti dell’azienda”. Secondo il sindaco Leoluca Orlando “se da un lato i dati dalle aree del porta a porta fanno ben sperare, con una media che si attesta al di sopra del fatidico 65%, non si può negare che continuano da parte di una parte dei cittadini comportamenti poco virtuosi, per non dire illegali ed incivili come quelli di chi proviene da fuori città e smaltisce i propri rifiuti lungo le strade di Palermo o come quelli dei palermitani che pur potendo sfruttare l’opportunità del porta a porta preferiscono buttare tutto nei cassonetti lontano da casa. Tutto questo, accanto all’evidente organizzazione criminale che gestisce il trasporto e l’abbandono di ingombranti in città – come da me denunciato anche in Commissione Antimafia – determina una situazione di criticità evidente sotto il profilo del decoro e dell’igiene. Un motivo in più per avermi fatto chiedere agli uffici competenti e alla Polizia Municipale di predisporre un piano di videosorveglianza fissa e mobile che ci permetta di monitorare le oltre 130 discariche censite in città; un piano che sarà nelle prossime settimane trasmesso per conoscenza anche all’Autorità Garante della Privacy“.

“Se c’è infatti un paradosso in questa vicenda – aggiunge Orlando – è che nel denunciare chi commette quello che è con tutta evidenza un reato, bisogna farlo senza violarne la privacy, anche per evitare che eventuali sanzioni siano impugnabili davanti alla Giustizia amministrativa”. Una prima sperimentazione della videosorveglianza partirà, grazie alla collaborazione fra Rap e Polizia Municipale, fra marzo e aprile con 20 telecamere fisse e mobili, per essere seguita da un piano da circa 1 milione di euro – di fondi extracomunali – che permetterà il monitoraggio di tutte le discariche anche in sinergia con la Sispi, rendono noto dal Comune. “A questo intervento che vede mobilitati diversi uffici ed aziende dell’Amministrazione, si affiancherà anche – spiegano gli assessori Giusto Catania e Fabio Giambrone – una nuova campagna di informazione e sensibilizzazione sull’utilizzo dei Centri Comunali di raccolta e sulla corretta differenziazione ed in parallelo una intensificazione dei controlli in borghese anche notturni per colpire chi non ha rispetto per la nostra città”.

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