Due centesimi in meno di Imu versati: e il comune lo multa di 60 euro

Giorgio Vaiana

Regione - Altofonte

Due centesimi in meno di Imu versati: e il comune lo multa di 60 euro
Una multa di 60 euro per due centesimi di Imu non versata. Non poteva credere ai propri occhi un contribuente palermitano

Due centesimi in meno di Imu versati: e il comune lo multa di 60 euro

25 Novembre 2019 - 20:16

Una multa di 60 euro per due centesimi di Imu non versata. Non poteva credere ai propri occhi un contribuente palermitano che si è visto recapitare una cartella con una multa da parte del comune parchitano per Imu non versata nel 2014 pari a 2 centesimi. Era evidente l’errore per due motivi: l’accertamento parlava di omessa denuncia e omesso versamento. E la multa era spropositata per la differenza di importo da versare.

Per il sindaco di Altofonte Angela De Luca è tutto un equivoco: “Il caso specifico si riferisce agli immobili di nuova catastazione avvenuta nel novembre 2009 in regime di Ici, con obbligo di dichiarazione che non risulta mai essere stata presentata al comune – spiega il primo cittadino – La sanzione irrogata, nella misura prevista dalla legge, pari a 51 euro, si riferisce esclusivamente alla mancata dichiarazione riferita all’anno 2014 (epoca in cui era ancora vigente l’obbligo di dichiarazioe”. Ma il sistema commette un errore e lo spiega lo stesso primo cittadino.

“Per un mero errore, il sistema, probabilmente dovuto alla erronea intestazione dell’atto, ha scorporato due centesimi dalla voce arrotondamenti ed ha indicato mancati pagamenti per complessivi due centesimi. L’equivoco nasce dall’intestazione dell’atto che cita due causali”. Insomma, caso chiuso. Anche se la multa al cittadino rimane. Visto che il comune chiede conto e ragione di un’omessa denuncia, in regime di Ici, nel 2009. Anche questa cosa meriterebbe un capitolo di approfondimento, visto che i termini sembrano scaduti da un po’.

Il contribuente però non riusciva a credere ai propri occhi quando ha aperto la busta che gli ha consegnato il postino. Conteneva un accertamento per “omessa denuncia e omesso versamento” relativo all’imposta Imu del 2014 di 60 euro per non aver pagato due centesimi di tassa, un centesimo in meno per l’acconto e un centesimo in meno per il saldo. E la multa era molto dettagliata: due centesimi di differenza d’imposta da pagare, 25,50 euro di sanzioni amministrative (una per l’acconto, una per il saldo, per un totale di 51 euro), 8,75 euro di spese di notifica ed emissione atto, 0,23 euro di arrotondamento, per un totale di euro 60. Che se pagata entro 60 giorni dal ricevimento, verrà ridotta a 26 euro.

Subito si era compreso che si trattava di un errore del sistema di controllo del comune, a quanto ci hanno detto alcuni esperti sentiti. In primis perché si parla di omessa denuncia. E la denuncia non è più obbligatoria da una decina di anni, visto l’archivio informatico di cui dispongono i comuni. L’Imu, poi, viene fatta in autoliquidazione, ossia il comune non invia nessun bollettino da pagare. Deve essere il contribuente, magari seguito da un professionista, a compilare tutto e versare la quota, suddivisa in due rate: acconto, appunto, e saldo. E’ giusto precisare che le sanzioni per differenza di imposta versata, possono essere fatte dai comuni dopo un accertamento. Ma la normativa, di solito, prevede il 30 per cento in più della differenza di imposta non versata. Per comprendere meglio, in questo caso il comune di Altofonte avrebbe dovuto chiedere al contribuente, il 30 per cento in più di due centesimi. Impossibile anche da calcolare. E rimane comunque il fatto che, sempre a sentire gli esperti, le multe sugli arrotondamenti di importo, come sembrava in questo caso, non si fanno in nessun caso.

Stupore, dunque, per il contribuente che si è visto recapitare questo accertamento. Multa che è arrivata anche a dei suoi parenti con cui ha diviso l’immobile e che si sono visti appioppare la stessa sanzione. Ora il sindaco ha chiarito tutto.Ma la multa di 60 euro rimane. Per un’altra questione. Che, come pare, lo stesso contribuente è pronto già ad impugnare.

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