A Camporeale i lavori per rimettere in sesto la discarica

Redazione

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A Camporeale i lavori per rimettere in sesto la discarica
Scatta domani a Mazzarrà Sant’Andra e a Tripi, il maxi piano di bonifiche delle vecchie discariche dismesse

A Camporeale i lavori per rimettere in sesto la discarica

07 Luglio 2019 - 13:14

Scatta il maxi piano di bonifiche delle vecchie discariche dismesse varato dal governo Musumeci. Si tratta del primo di una serie di sopralluoghi per individuare gli interventi e, attraverso le successive progettazioni, quantificare le somme necessarie per mettere in sicurezza e bonificare le vecchie discariche. I primi lavori interesseranno i siti con elementi di pericolosità maggiore. Prime iniziative a Mazzarrà Sant’Andrea in contrada Zuppà e a Tripi in contrada Formaggiara. Martedì invece toccherà a Camporeale in contrada Incarcavecchio (appuntamento alle 9,30 in Comune). Quindi il 16 luglio a Bolognetta in contrada Torretta (alle 9,30 fissato incontro in Comune).

Intanto gli uffici del dipartimento Acque e rifiuti hanno calendarizzato anche altri sopralluoghi nel resto della Sicilia. A Noto, in contrada Bombiscuro, l’appuntamento è per il 23 luglio. A Lentini, nel Siracusano, per il sito di contrada Armicci, sopralluogo fissato il 31 luglio. Infine a Vittoria, in contrada Pozzo Bollente, la data stabilita è il 25 luglio. In Sicilia ci sono 511 discariche realizzate decenni fa con normative più vaghe e che poi, una volta esaurite, non sono state mai chiuse formalmente o bonificate. Molte di queste sono state realizzate prima del 2003 quando non c’era una legge che obbligava i Comuni ad accantonare somme per la gestione post-operativa. Gli uffici regionali hanno dunque proceduto a diffidare i Comuni inadempimenti, così come prevedono le procedure di legge, e hanno affidato al Commissario per il dissesto idrogeologico i siti per avviare gli interventi.

L’iter prevede che il commissario intervenga con la progettazione degli interventi in seguito ai sopralluoghi dei Rup, responsabili unici dei procedimenti, e dei progettisti, che avranno il compito di individuare, progettare e quantificare le opere necessarie. Gli uffici dell’assessore Pierobon nel frattempo hanno sbloccato 65 milioni per i siti di Priolo, in provincia di Siracusa, e Milazzo nel Messinese, e hanno avviato il finanziamento di 14 milioni per le bonifiche dei siti di Campofranco nel Nisseno, Troina in provincia di Enna e Acqua dei Corsari a Palermo.

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