Quattro chiacchiere con… Tonino Russo: “Io alle prossime elezioni? No. Per Monreale volti nuovi”

Giorgio Vaiana

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Quattro chiacchiere con… Tonino Russo: “Io alle prossime elezioni? No. Per Monreale volti nuovi”

Quattro chiacchiere con… Tonino Russo: “Io alle prossime elezioni? No. Per Monreale volti nuovi”

Prosegue il nostro ciclo di interviste con esponenti politici monrealesi. Dopo Fabio Ganci, Toti Zuccaro, Salvino Caputo e Ignazio Zuccaro, è la volta di Tonino Russo che analizza la situazione politica del comune monrealese a 360 gradi.

Dal Pd locale alle vicende regionali, passando per Capizzi, Serena Potenza e alle prossime amministrative. Tonino Russo è uno che è ingombrante “non solo a livello di stazza”, dice scherzando. Un passato da deputato nazionale, continua ad essere un punto di riferimento per il mondo politico monrealese. “Preciso subito una cosa, così ci togliamo dall’imbarazzo – dice Tonino – Non sono candidato e non lo sarò. Sto solo aiutando un gruppo di persone preparate a portare avanti un progetto e, fino a che avrò diritto di voto, voterò per chi riterrò più opportuno”.

Che non sarà Piero Capizzi: “Lui avrà i suoi sostenitori e tra questi non ci saremo noi di Monreale Bene Comune – dice Russo – A dicembre ha optato per il gruppo di Toti Zuccaro e dunque, per quanto ci riguarda, ha già scelto”. Insomma Tonino Russo è determinato: “Intanto attendiamo la definizione di una sua candidatura, ma sappiamo già che non lo sosterremo – dice – Siamo stati quasi sempre all’opposizione di questa amministrazione perché ha tradito e non rispettato un programma elettorale con cui aveva vinto. Rimarremo all’opposizione, ma in maniera costruttiva, non distruttiva: non ci interessa fotografare i topi in piazza o la spazzatura, o urlare che non funziona niente. Noi vogliamo dare il nostro contributo per rendere la nostra cittadina un po’ migliore”.

Ora per lui e Monreale Bene Comune è tempo di riflessioni: “Il nostro impegno va nella direzione di rendere Monreale migliore – dice – Siamo sicuri che non ci schiereremo e quindi voteremo candidati di centro destra e non abbiamo nulla a che vedere con Lega o Movimento 5 Stelle. Proveremo a ragionare in termini civici. E se questo non avverrà, noi comunque abbiamo una precisa identità, con un un forte radicamento culturale all’interno della sinistra riformista. Andremo avanti in questa direzione di marcia. Stiamo provando a fare un soggetto politico che abbia una sua identità e abbiamo dovuto prendere le distanze dal Pd locale”.

Insomma Monreale Bene Comune cerca in primis alleanze, “ma se non dovesse riuscire questa operazione – dice Tonino – avremo un nostro candidato. Ci metteremo in gioco sapendo che si può vincere e quindi governare, oppure perdere e fare azione di controllo con una sana opposizione”. Ma Russo muoverà le fila di Monreale Bene Comune dall’esterno: “Il movimento ha la sua precisa autonomia, io sto solo dando una mano – precisa – Non ho alcun interesse per queste elezioni, perché sono convinto che Monreale abbia bisogno di nuove figure, che non siano mai state invischiate nella politica attuale e che non l’abbiano mai né governata né amministrata”.

Lui, però, rimane un uomo del Pd: “Io farò campagna elettorale per Zingaretti – dice – l’unico che possa restituire un po’ di credibilità a questo partito dopo anni di pseudo-rottamazione. Non sono come quelli che vanno dove soffia il vento. A Monreale non è necessario essere nella lista del Pd per essere del Pd. Sono un uomo che ha fatto un pezzo di vita politica nella sinistra e sono stato tra i fondatori del Pd in Sicilia. Ma negli ultimi 7/8 anni, questo partito è stato letteralmente violentato, parlo a livello regionale, sia dall’esperienza con Raffaele Lombardo che con Rosario Crocetta. Sono rimasto uno dei pochissimi oppositori di quella sciagurata operazione che oggi rischia di essere letale”. Ma precisa: “Del Pd di Monreale non ho condiviso i comportamenti degli ultimi sei mesi della segreteria – dice – Abbiamo chiesto chiarezza, soprattutto per quanto riguarda l’ipotesi di un loro sostegno alle prossime amministrative per un candidato di centro-destra e non abbiamo mai avuto una risposta in merito. Mi pare evidente la situazione. C’è stata una vera e propria scissione e metà della segreteria se n’è andata. Per questo sosterrò Monreale Bene Comune che ha un progetto molto serio e una caratterizzazione identitaria molto affine al mio modo di sentire”.

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Sarà Macchiarella il candidato? “Non vogliamo fare nomi per ora – dice – E’ del tutto evidente che prima Monreale Bene Comune sta pensando alla coalizione e poi nel caso, proporrà un nome. Lui, comunque, ha tutte le potenzialità per essere uno dei candidati”. E quanti saranno i candidati a questa tornata elettorale? “Ma prima dei candidati bisogna parlare di coalizioni – dice – Con la frammentazione che c’è è evidente che tutto si deciderà al ballottaggio. I favoriti saranno quelli che metteranno insieme 2, ma meglio 3 liste. Andare da soli è impossibile. Capizzi in questo quadro incerto è comunque avvantaggiato, perché potrà contare su un bacino di voti della scorsa tornata elettorale. Gli altri dovranno spartirsi il resto. Tra i candidati ci sarà un nome dei Cinque Stelle, certamente Alberto Arcidiacono che metterà insieme un po’ di cose, ma mi auguro che possa esserci un candidato con il sostegno di 3/4 liste civiche che sia in grado di scombussolare i piani”.

In chiusura un’altra botta al Pd locale, parlando della nomina ad assessore di Serena Potenza: “La sua nomina è un altro ceffone al Pd locale – dice – Sono amico personale di Serena e quando ho sentito della sua nomina sono rimasto senza parole. Dicono che sia qui da tecnico e mi auguro che sia vero anche se non capisco cosa potrà fare in 4 mesi. Per quanto mi riguarda, se questo non fosse accaduto probabilmente sarebbe stato meglio, visto che non avrebbe messo in mostra ancora più fratture del Pd di quante già non ce ne siano”. E il suo voto all’amministrazione di Piero Capizzi? “5-“

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