San Martino, il concerto organistico è "da favola"

Raimondo Burgio

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San Martino, il concerto organistico è "da favola"
Oggi si replica con la presenza di 19 ottoni

18 Gennaio 2016 - 00:00

Anche questo sabato il Festival Organistico di San Martino delle Scale ha dimostrato di essere un appuntamento importante e atteso, ma soprattutto di qualità. Il caldo asfissiante e l’isterico traffico di gente desiderosa di affollare la stretta sede viaria che porta alla Basilica Abbaziale non mi ha fermato. C’è infatti da notare che se pensiamo al caos del centro storico monrealese nulla è in confronto rispetto al budello che si crea a San Martino e confesso che la voglia di desistere è forte.  Il programma proposto dal maestro Renato Negri poteva apparire a tratti scontato invece sin dalle prime battute la capacità tecnica e il sapiente uso del brillante strumento a canne hanno favorevolmente colpito la platea.  In tutta sincerità laddove la trascrizione non trova il consenso filologico, la capacità di trasporre e meravigliare con la timbrica di un organo davvero curato ed efficiente hanno prevalso.  Abbiamo avuto modo di apprezzare un autore molto invalso tra gli organisti Dietrich Buxtehude che però non si ritrova di sovente e che per la sua influenza su Bach non poteva essere messo da parte.  Il susseguirsi di pezzi molto famosi ha dato vigore al piglio del maestro Negri che ha dimostrato una perfetta padronanza dello strumento, facendo emergere le potenzialità di questo, ma soprattutto ci ha dimostrato la sua maturità artistica e il tratto interpretativo personale e coerente con l’analisi dei brani che certamente è stata fatta a monte.  Degno di nota l’aver scelto di far suonare l’organo più antico dell’abbazia per interpretare una Toccata di Girolamo Frescobaldi tratta dalla Messa della Madonna con un lavoro da parte dell’interprete volto a valorizzare la voce di un prestigioso organo storico.  Posso solo concludere invitando i nostri lettori a provare l’emozione di un altro concerto che si terrà oggi, domenica 2 agosto alle 21 con la partecipazione di ben 19 ottoni che dialogheranno con le storiche tastiere sulle note di Purcell e ringraziando sempre il maestro Giovan Battista Vaglica per la cura e l’impegno profusi nel proporre un cartellone così valido.  

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