Gp di Suzuka, shock per la Marussia, il pilota Bianchi lotta per non morire

Rosario Lo Cicero

Sport

Gp di Suzuka, shock per la Marussia, il pilota Bianchi lotta per non morire
Incidente durante il Gran Premio: il pilota francese impatta contro una gru che stava spostando un'altra vettura incidentata

Gp di Suzuka, shock per la Marussia, il pilota Bianchi lotta per non morire

18 Gennaio 2016 - 00:00

Il 46° Gran Premio del Giappone, che si è svolto stamattina, ha avuto un tragico epilogo. La gara, partita a causa della pioggia in regime di safety car, è stata più volte interrotta a causa delle avverse condizioni meteo. Poi, al 46° giro, la tragedia: esce di pista l'auto di Adrian Sutil e la Marussia di Jules Bianchi, pilota francese da tempo nell'orbita Ferrari, colpisce la gru che stava spostando la vettura in precedenza uscita di strada. La situazione appare subito grave e così vengono alzate intorno alla F.1 incidentata, alcune barriere che impediscono di riprendere le fasi dei soccorsi. Dopo qualche minuto, Jules viene trasportato al centro medico della pista e lì rimane, non si capisce bene, se perchè privo di sensi o perchè l'elicottero non può trasportarlo in ospedale a causa delle avverse condizioni meteo. Vince questa seconda supposizione, visto che il pilota in ospedale ci arriverà in ambulanza. La preoccupazione per le sorti del giovane pilota francese sono grandi e vengono amplificate dalle dichiarazioni di Adrian Sutil, tra i primi testimoni dell'impatto, che ha detto: “Preferisco non dir nulla per rispetto della sua vita". Per la cronaca, la gara, in una atmosfera surreale, viene vinta dalla Mercedes di Hamilton che precede il compagno di squadra Rosberg ed in neo Ferrarista Vettel. La Marussia, già toccata, mesi addietro, per l’incidente occorso a Maria De Villota, tester della Scuderia, la quale andò a schiantarsi su di un portellone di un camion, incredibilmente lasciato aperto, durante i test in Inghilterra e poi deceduta, sicuramente a causa dei gravi traumi riconducibili all'incidente, è sotto shock ed attorno al loro dolore si stringono metaforicamente gli appassionati di automobilismo di tutto il mondo e con essi anche la nostra Redazione. (FOTO GETTY IMAGES)

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