È una delle giornate più drammatiche degli ultimi anni per il territorio di Monreale. Da ore il fuoco continua ad avanzare senza sosta, alimentato dalle temperature estreme e dal vento che cambia continuamente direzione, mettendo in ginocchio vaste aree del territorio comunale come San Martino delle Scale.
La situazione più critica si registra nella frazione di Pioppo, ormai sotto assedio dalle fiamme e praticamente isolata. Il rogo ha già devastato centinaia di ettari di bosco e macchia mediterranea, distruggendo un patrimonio ambientale di enorme valore e minacciando abitazioni e infrastrutture. Per motivi di sicurezza sono state chiuse diverse arterie stradali. Chi percorre la circonvallazione in direzione Pioppo viene fermato all’altezza del bivio Santa Rosalia, mentre restano interdette al traffico anche via Favara e via Spartiviolo, rendendo particolarmente difficili gli spostamenti nella zona.

Sul posto è in corso un’imponente operazione di soccorso. Decine di squadre dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale, della Protezione Civile, dei carabinieri e della Polizia Municipale stanno operando senza sosta per contenere i diversi fronti dell’incendio e garantire la sicurezza della popolazione. Diverse famiglie sono già state evacuate, mentre altre stanno lasciando le proprie abitazioni in queste ore.
Fondamentale anche il supporto dei mezzi aerei. Sui roghi sta operando un Canadair, affiancato dagli elicotteri del Corpo Forestale, che continuano a effettuare lanci d’acqua nel tentativo di rallentare l’avanzata delle fiamme. Le operazioni restano però estremamente complesse a causa del vento, delle alte temperature e della particolare conformazione del territorio, che favorisce il propagarsi dell’incendio e rende difficoltoso il lavoro delle squadre impegnate a terra. Con il trascorrere delle ore cresce la preoccupazione anche per l’arrivo del buio. La zona che desta maggiore allarme in questo momento è quella di Valle Tajo a Pioppo, dove il fronte del fuoco continua ad avanzare e sono in corso nuove evacuazioni di famiglie a scopo precauzionale. Evacuazione anche a piano Renda. L’obiettivo dei soccorritori è impedire che le fiamme raggiungano altre abitazioni.
L’emergenza, intanto, interessa gran parte della Sicilia. Il presidente della Regione Renato Schifani ha effettuato un sopralluogo nella Sala Operativa Unificata regionale, da cui vengono coordinate le operazioni di contrasto agli incendi.
“Sono venuto personalmente nella sala operativa unificata della Regione per verificare da vicino il coordinamento delle operazioni di contrasto agli incendi che in queste ore stanno colpendo duramente diversi territori della nostra Isola”, ha dichiarato Schifani, evidenziando il lavoro svolto in sinergia da Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Protezione Civile.
Dalla mezzanotte sono pervenute 344 richieste di intervento. In campo sono state impiegate 5.000 unità del Corpo Forestale, 130 squadre dei Vigili del Fuoco con 650 operatori e 150 squadre della Protezione Civile con 450 volontari. A supporto delle operazioni sono entrati in azione sei Canadair, dieci elicotteri della flotta regionale e tre della flotta nazionale. Dei 344 incendi segnalati in tutta l’Isola, 300 sono stati spenti, mentre tra quelli ancora più critici figurano Casaboli, nel territorio di Monreale, Bivona, Alimena, San Cataldo, Galati Mamertino, alcune aree del Parco delle Madonie e il Siracusano.

“Ai siciliani dico che la Regione è in campo con tutte le forze disponibili e con il massimo impegno per tutelare persone, abitazioni e patrimonio boschivo – ha aggiunto Schifani –. Ringrazio donne e uomini della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale che stanno lavorando senza sosta con grande spirito di servizio. Chiedo ai cittadini la massima collaborazione: la prevenzione e le segnalazioni tempestive sono fondamentali. Non abbasseremo la guardia finché l’emergenza non sarà rientrata”.
A Monreale, intanto, la battaglia contro il fuoco continua minuto dopo minuto. L’auspicio è che le condizioni meteo possano favorire il lavoro dei soccorritori, chiamati a fronteggiare un’emergenza che, con il sopraggiungere della sera, rischia di diventare ancora più difficile.




