L’aiuto assumerà la forma di pagamenti variabili nell’ambito di contratti bidirezionali per differenza (“cfd”), che prevedono un premio per ogni kwh di elettricità prodotto e immesso nella rete, basato su un cosiddetto prezzo di esercizio. Se i prezzi di mercato dell’elettricità sono inferiori al prezzo di esercizio, lo stato paga la differenza. Se invece sono superiori, le imprese restituiscono la differenza. I cfd avranno una durata di 20 anni.
La Commissione ha constatato che il regime italiano soddisfa le condizioni del cisaf (sezioni 3 e 4.1.2). Ha inoltre concluso che la misura è necessaria, appropriata e proporzionata per accelerare la transizione verde e facilitare lo sviluppo di determinate attività economiche.
La vicepresidente esecutiva per la Transizione pulita, giusta e competitiva, Teresa Ribera, ha dichiarato: “Con questo regime da 23 miliardi di euro, l’Italia sosterrà la produzione di elettricità rinnovabile da varie tecnologie, come l’eolico onshore, il solare o l’idroelettrico, per raggiungere gli obiettivi del patto per l’industria pulita. Il regime aiuterà inoltre l’Italia a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e ad aumentare la quota di energia rinnovabile”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).




