Truffe agli anziani, i carabinieri di Monreale salvano pensionati e recuperano soldi e gioielli

Redazione

Cronaca - Tre distinte operazioni

Truffe agli anziani, i carabinieri di Monreale salvano pensionati e recuperano soldi e gioielli
Prevenzione, controllo del territorio e repressione di un fenomeno criminale particolarmente odioso, che colpisce le fasce più fragili della popolazione

19 Maggio 2026 - 09:12

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alle truffe ai danni degli anziani portata avanti dal Gruppo Carabinieri di Monreale, impegnato quotidianamente in un’azione capillare di prevenzione, controllo del territorio e repressione di un fenomeno criminale particolarmente odioso, che colpisce le fasce più fragili della popolazione facendo leva sulla paura e sugli affetti familiari. Tre le operazioni concluse negli ultimi giorni dai militari dell’Arma, tutte riconducibili alla ormai nota truffa del “finto carabiniere”, con arresti e denunce tra le province di Palermo e Catania.

La prima operazione è stata eseguita lo scorso 12 maggio a Catania dai militari del Norm – Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Petralia Sottana, in costante raccordo investigativo con il Gruppo Carabinieri di Monreale. I militari hanno dato esecuzione a una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 53enne catanese, accusato di truffa aggravata ai danni di un’anziana di Geraci Siculo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, l’uomo avrebbe messo in atto la classica tecnica del “finto appartenente alle forze dell’ordine”, inducendo la vittima a consegnare denaro.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, a Castelbuono, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cefalù e della locale Stazione hanno arrestato due uomini ritenuti responsabili di tentata truffa aggravata ai danni di una donna di 83 anni. I due, fingendosi carabinieri, avevano contattato telefonicamente l’anziana parlando di una presunta emergenza giudiziaria che avrebbe coinvolto un familiare. Fondamentale, però, è stata la prontezza della vittima che, insospettita dalla richiesta di denaro, ha immediatamente chiamato il 112 permettendo ai militari di rintracciare e bloccare il veicolo in fuga con a bordo i sospettati.

Un ulteriore intervento è stato portato a termine il 14 maggio a Misilmeri, dove i Carabinieri del Norm e della locale Stazione hanno arrestato in flagranza tre catanesi accusati di truffa aggravata ai danni di una pensionata. Anche in questo caso la donna era stata contattata da sedicenti appartenenti all’Arma e convinta a consegnare denaro e gioielli. La tempestiva richiesta di aiuto alla Stazione Carabinieri ha consentito ai militari di individuare rapidamente i responsabili, recuperare l’intero bottino e restituirlo alla proprietaria. Durante l’operazione uno degli arrestati è stato inoltre denunciato per falsità materiale, poiché trovato in possesso di targhe contraffatte.

Parallelamente all’attività repressiva, le Compagnie Carabinieri di Monreale, Cefalù e Petralia Sottana stanno portando avanti incontri pubblici e iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto agli anziani. Gli incontri, organizzati anche con il supporto dell’Arcidiocesi di Monreale, della Diocesi di Cefalù e dei parroci del territorio, servono a spiegare le tecniche più utilizzate dai truffatori e a fornire consigli utili per evitare i raggiri. L’Arma rinnova infine l’appello ai cittadini: nessun carabiniere o magistrato chiederà mai denaro o gioielli telefonicamente. In caso di dubbi o chiamate sospette è fondamentale interrompere subito la conversazione e contattare il 112 o la Stazione Carabinieri più vicina.

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