Gli indagati sono accusati di favoreggiamento della permanenza illegale nel territorio dello Stato e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale per induzione in errore. Secondo quanto emerso, il sistema prevedeva il rilascio di permessi di soggiorno irregolari in cambio del pagamento di somme di denaro.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal procuratore Domenico Guarascio, ha interessato diverse aree del Paese. Oltre alla provincia crotonese, le attività di notifica e controllo hanno coinvolto le città di Cosenza, Roma, Milano, Latina, Napoli e Padova.
Foto: Polizia di Stato –
(ITALPRESS).




