A Monreale e Corleone magistrati, parroci e associazioni scendono in campo contro le mafie

Redazione

Eventi - Venerdì 22 maggio 2026

A Monreale e Corleone magistrati, parroci e associazioni scendono in campo contro le mafie
La Pastorale Diocesana dello Sport con l’Associazione Nazionale Magistrati, rifletteranno su Mafia e Sport e giocheranno un triangolare di calcio

05 Maggio 2026 - 17:55

Dalle aule dei tribunali ai campi di gioco, uniti per dire no alle mafie. È questo lo spirito dell’iniziativa in programma venerdì 22 maggio 2026, promossa dall’Ufficio diocesano della Pastorale dello Sport della Diocesi di Monreale, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati, la Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport e la Rete dei Magistrati “Sport e Legalità”. Una giornata che si svolgerà tra Monreale e Corleone, con momenti di riflessione e attività sportive.

La mattinata, dalle 10:30 alle 13, si terrà nella sala convegni di Poggio San Francesco a Monreale. Al centro dell’incontro il tema “Le mafie nello sport, lo sport contro le mafie”. Un confronto su un fenomeno attuale e complesso: da un lato le infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo sportivo, tra scommesse illegali, combine, doping e riciclaggio; dall’altro il ruolo dello sport come strumento educativo e di riscatto sociale. Tra gli ospiti anche una testimonial d’eccezione, la campionessa di kickboxing Elena Pantaleo, più volte vincitrice di titoli mondiali ed europei.

A intervenire saranno relatori di alto profilo istituzionale, tra cui Carlo Hamel, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di Palermo, e Antonio Balsamo, presidente della Corte d’Appello di Palermo. I lavori saranno introdotti dall’arcivescovo di Monreale, Gualtiero Isacchi, e dal procuratore generale Lia Sava. Il cuore del dibattito sarà affidato al magistrato della Direzione distrettuale antimafia Bruno Brucoli, mentre una tavola rotonda racconterà le esperienze positive dello sport come strumento di legalità. Tra i partecipanti anche Sergio Sottani, procuratore generale di Perugia, il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale Beniamino Quintieri e padre Mauro Billetta, parroco e presidente dell’associazione Comunità di Danisinni.

“L’evento del 22 maggio – spiega don Salvatore Crimi, direttore dell’Ufficio di Pastorale dello Sport – rappresenta una vera alleanza tra Chiesa, magistratura e mondo sportivo. Tre realtà diverse ma unite dallo stesso obiettivo: promuovere la legalità e offrire ai giovani strumenti concreti per costruire un futuro migliore”.

Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, l’iniziativa si sposterà a Corleone, dove al campo sportivo comunale di contrada Santa Lucia si terrà il “Trofeo Sport e Legalità”. Un torneo di calcio a 11 che vedrà in campo tre squadre: la rappresentativa dei magistrati, quella della società civile (composta da autorità, medici e rappresentanti del territorio) e quella dell’Arcidiocesi di Monreale, con sacerdoti, studenti e membri delle associazioni locali.

“La lotta alle mafie – sottolinea l’arcivescovo Gualtiero Isacchi – non può essere delegata a pochi, ma deve diventare un impegno condiviso. Questa giornata dimostra come istituzioni, Chiesa e sport possano fare squadra per costruire una cultura basata sulla gioia, sul rispetto e sulla condivisione”. La manifestazione si concluderà con la premiazione delle squadre partecipanti.

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