“Non accettate compromessi”: Fiammetta Borsellino parla agli studenti di Monreale

Redazione

Cronaca - L'incontro alla scuola Morvillo

“Non accettate compromessi”: Fiammetta Borsellino parla agli studenti di Monreale
Gli studenti hanno partecipato attivamente con riflessioni, canti e domande

06 Maggio 2026 - 09:34

Un momento di forte valore educativo e civile quello vissuto ieri mattina dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Francesca Morvillo”, di Monreale nell’ambito del Mese della Legalità promosso dalla scuola. Nella palestra dell’istituto, gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e tutti gli studenti della secondaria di primo grado hanno incontrato Fiammetta Borsellino, testimone diretta di una delle pagine più drammatiche della storia italiana. All’incontro hanno preso parte anche l’assessore Nadia Battaglia, il capitano Niko Giaquinto, il comandante di Stazione, luogotenente Antonio La Rocca, don Angelo Giudice e il direttore Stefano Gorgone, già dirigente dell’istituto.

La mattinata si è trasformata in un intenso momento di confronto: gli studenti hanno partecipato attivamente con riflessioni, canti e domande, dando vita a un dialogo che ha permesso di andare oltre la dimensione istituzionale del giudice Paolo Borsellino, per scoprirne il lato più umano e familiare. Fiammetta Borsellino ha condiviso ricordi personali, parlando del rapporto con il padre, della propria adolescenza e dei valori trasmessi dal magistrato, soffermandosi in particolare sul rifiuto di ogni compromesso e sull’importanza dell’integrità morale. Un messaggio rafforzato anche dal riferimento all’eredità civile lasciata da Giovanni Falcone.

“L’incontro con Fiammetta Borsellino ha suscitato in tutti noi una forte emozione – ha dichiarato la dirigente scolastica Francesca Giammona – Come scuola e come appartenenti alla società civile le diciamo grazie per il suo impegno e per aver fatto emergere con forza che la vera vittoria di chi pratica la legalità è attivare il cambiamento in quegli individui che sono votati al potere mafioso oppure che lo supportano per tornaconto personale o per indifferenza. Questi incontri sono fondamentali per il futuro dei nostri alunni: rappresentano tappe di un percorso che contribuisce a formare cittadini attenti e responsabili”. Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nei giovani partecipanti, confermando il ruolo della scuola come presidio fondamentale nella costruzione della cultura della legalità.

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