Finto perito dei carabinieri truffa anziani: arrestato al porto con bottino da 40 mila euro

Redazione

Palermo - Durante i controlli al porto

Finto perito dei carabinieri truffa anziani: arrestato al porto con bottino da 40 mila euro
L’operazione ha consentito di restituire integralmente il maltolto ai legittimi proprietari

20 Aprile 2026 - 09:39

Aveva appena messo a segno una truffa ai danni di una coppia di anziani, ma è stato bloccato in tempo dai finanzieri. Nei giorni scorsi, i militari del Comando provinciale di Palermo hanno arrestato un 33enne italiano, recuperando l’intera refurtiva composta da gioielli, orologi e altri preziosi in oro per un valore complessivo di circa 40 mila euro.

L’uomo è stato individuato nell’ambito dei controlli quotidiani al porto di Palermo, dove era appena sbarcato da Napoli a bordo di un’auto a noleggio. Fin da subito il suo comportamento ha insospettito i finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano: alle domande ha fornito spiegazioni poco convincenti, dichiarando di essere in vacanza ma senza avere con sé bagagli né prenotazioni. I militari hanno quindi deciso di seguirlo per chiarire i motivi della sua presenza in città. Dopo aver momentaneamente fatto perdere le proprie tracce, il 33enne è ricomparso circa mezz’ora dopo con una borsa al seguito. Fermato per un controllo, all’interno sono stati trovati numerosi oggetti in oro, risultati poco dopo provento di una truffa appena consumata.

Determinante è stata la collaborazione della coppia di anziani, che ha riconosciuto sia l’uomo che i propri beni, ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto. Il raggiro è stato messo in atto con una tecnica ormai tristemente nota: una telefonata da parte di un complice, ancora non identificato, che si è finto “Tenente dei Carabinieri”.

L’uomo aveva contattato il marito, raccontandogli che la sua carta d’identità era stata clonata e utilizzata per acquistare un’auto coinvolta in reati, invitandolo a recarsi immediatamente in caserma senza interrompere la telefonata. Poco dopo, la moglie ha ricevuto una seconda chiamata: anche in questo caso, l’interlocutore, fingendosi un militare, le ha comunicato una presunta denuncia a suo carico, ordinandole di raccogliere tutti i preziosi in casa e prepararsi alla valutazione da parte di un “perito”.

Dopo pochi minuti, il 33enne si è presentato alla porta qualificandosi come incaricato dei Carabinieri. Una volta entrato in possesso degli oggetti in oro, li ha afferrati con violenza, riuscendo a divincolarsi dalla presa della donna e dandosi alla fuga. Non sapeva però di essere già sotto osservazione. I finanzieri lo hanno infatti seguito e bloccato poco dopo, traendolo in arresto e conducendolo presso la casa circondariale Pagliarelli di Palermo. L’operazione ha consentito di restituire integralmente il maltolto ai legittimi proprietari e rappresenta l’ennesimo intervento a tutela delle fasce più vulnerabili, spesso prese di mira da truffatori senza scrupoli.

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