Da Monreale ad Assisi e Nocera Umbra, il Parlamento della Legalità celebra pace, bellezza e impegno civile

Redazione

Cronaca - Il convegno nazionale

Da Monreale ad Assisi e Nocera Umbra, il Parlamento della Legalità celebra pace, bellezza e impegno civile
Decimo convegno nazionale che si è tenuto ad Assisi e Nocera Umbra

07 Settembre 2026 - 09:27

Da Assisi a Nocera Umbra, tre giorni dedicati alla legalità, alla pace e all’impegno civile, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni. Il Parlamento della Legalità Internazionale di Monreale ha celebrato in Umbria il suo decimo convegno nazionale, riunendo rappresentanti delle istituzioni, della magistratura e delle forze dell’ordine insieme a numerosi giovani. A guidare l’iniziativa Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco, insieme a Leonardo Lamberto Scaglione, Helga Guardì, Silvana Mannino e Maria Matassa. Prima tappa Assisi, dove la delegazione è stata accolta dal sindaco Valter Stoppini. Ad aprire i lavori Maria Rosaria Ferraro, collaboratrice dell’Ufficio di Presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale per l’Umbria.

La giornata nella città di san Francesco è stata caratterizzata anche dall’omaggio floreale alla tomba del Santo, nella Basilica inferiore, e dal richiamo alla figura di Carlo Acutis. “È un momento di riflessione e di grande spiritualità, che ci vede uniti intorno ai temi della pace e della bellezza”, ha sottolineato Mannino. Nella Sala della Conciliazione è stato poi consegnato al procuratore capo della Procura per i minorenni dell’Umbria, Flaminio Monteleone, il Premio internazionale “Verità e Giustizia”, dedicato alla memoria dell’ambasciatore Luca Attanasio. Un riconoscimento all’attività svolta a tutela dei minori e, in particolare, dei ragazzi che vivono situazioni di maggiore fragilità. La cerimonia, accompagnata dalla musica del maestro Paolo Alfano, ha fatto da cornice anche alla proclamazione di Assisi quale comune capofila delle iniziative del Parlamento della Legalità Internazionale per il prossimo anno accademico.

La seconda parte del convegno si è tenuta a Nocera Umbra, con l’accoglienza del sindaco Virginio Caparvi. Numerosi gli esponenti istituzionali presenti, tra cui l’ex procuratore generale della Repubblica di Perugia Fausto Cardella, il prefetto Renato Cortese, presidente onorario del movimento, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il questore Dario Sallustio, Michele Giacomel e il colonnello Giancarlo Mignone, referente dello Stato Maggiore della Difesa, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine. Sono intervenuti attraverso videomessaggi anche la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo e il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco. Tra gli interventi più significativi quello di Renato Cortese, che ha ripercorso davanti ai ragazzi alcuni passaggi della propria esperienza nella lotta alla criminalità organizzata. Il prefetto ha ricordato l’attività investigativa che portò alla cattura di Giovanni ed Enzo Brusca e, dieci anni più tardi, del boss Bernardo Provenzano, trasformando il racconto di quelle operazioni in un messaggio rivolto soprattutto ai giovani sul valore della tenacia, della responsabilità e della fiducia nello Stato.

Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha invece consegnato alla platea tre parole: “speranza, bellezza e divertimento”. Un invito ai ragazzi a vivere pienamente la propria età, senza rinunciare alla capacità di costruire il futuro. Al termine dell’intervento, Lagalla ha ricevuto dal Parlamento della Legalità Internazionale il riconoscimento di “Sindaco dell’anno”. Proprio le nuove generazioni sono state protagoniste di uno dei momenti centrali del convegno. Leonardo Lamberto Scaglione, portavoce del presidente, ha presentato la prima edizione del Premio culturale internazionale “Il Ramoscello d’Oro”, istituito per valorizzare giovani che attraverso talento, sensibilità e impegno contribuiscono alla crescita della comunità.

Il riconoscimento è stato assegnato a Camilla Giacomel, Miriam Fiorenza, Dorotea Di Lorenzo, Denise Sardisco e Francesco Pio Sardisco. Cinque giovani e cinque esperienze diverse accomunate dall’impegno a non rimanere semplici spettatori della società in cui vivono. Nel corso della cerimonia è stato inoltre consegnato il Memorial Nadia Mirto al marito Nicola Di Lorenzo, mentre i Blue Voice della Polizia Penitenziaria di Milano Opera hanno accompagnato musicalmente alcuni momenti della manifestazione.

A chiudere i tre giorni è stata l’inaugurazione, a Nocera Umbra, dell’Ambasciata “Il Respiro della Bellezza”, nuova realtà legata al Parlamento della Legalità Internazionale. Un’iniziativa che sintetizza il messaggio lanciato dall’Umbria: la legalità non può essere considerata soltanto rispetto delle norme, ma deve tradursi in responsabilità, attenzione verso gli altri e partecipazione alla vita della comunità. Da Assisi a Nocera Umbra, il decimo convegno nazionale ha così affidato soprattutto ai più giovani il proprio messaggio conclusivo: il futuro non è soltanto qualcosa da attendere o ereditare, ma una realtà da costruire attraverso scelte quotidiane, partecipazione e impegno civile.

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