Monreale, storia e tradizione del Santissimo Crocifisso: incontro speciale per gli studenti della Morvillo

Redazione

Cronaca - La visita alla chiesa di Santa Teresa

Monreale, storia e tradizione del Santissimo Crocifisso: incontro speciale per gli studenti della Morvillo
I ragazzi hanno preso parte a un incontro che ha unito memoria storica, spiritualità e tradizione popolare

28 Maggio 2026 - 14:11

In occasione del quarto centenario della festa del Santissimo Crocifisso, gli alunni della scuola Morvillo di Monreale hanno partecipato a un significativo percorso di approfondimento storico, culturale e religioso dedicato alla più importante tradizione identitaria della città. Martedì scorso e nella mattinata odierna, infatti, gli studenti si sono recati presso la Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù, dove in questi giorni sosta l’effigie del Santissimo Crocifisso, prendendo parte a un incontro che ha unito memoria storica, spiritualità e tradizione popolare.

“L’iniziativa – ha spiegato Francesca Giammona, dirigente dell’istituto Morvillo – si inserisce all’interno del Patto Educativo siglato con l’Arcidiocesi di Monreale e ha messo in luce gli aspetti storico-culturali e tradizionali dell’evento più importante della città di Monreale”. Agli incontri hanno partecipato padre Giovanni Vitale, direttore dell’Archivio Storico Diocesano, Anna Manno, responsabile dell’Archivio Storico Diocesano, e i componenti del direttivo della Confraternita del Santissimo Crocifisso Pietro Maranzano, Rosario Tarallo e Salvatore Brisciano. Dopo il saluto iniziale di padre Angelo Giudice, parroco della chiesa di Santa Teresa, e l’introduzione della vicepreside Antonella Lo Presti, padre Giovanni Vitale ha guidato gli studenti in un viaggio nella storia della devozione monrealese al Crocifisso, documenti alla mano.

Particolare attenzione è stata dedicata alla presenza dell’effigie nella Chiesa del Santissimo Salvatore già nel 1575, ai provvedimenti adottati dal vescovo di Monreale monsignor Girolamo Venero y Leyva tra il 1620 e il 1628 per contrastare la diffusione della peste e alla nascita della tradizionale processione che, per la prima volta, si svolse il 3 maggio 1626 attraversando i quartieri storici della città. Successivamente i confrati del Santissimo Crocifisso hanno illustrato agli alunni alcuni degli aspetti più suggestivi della tradizione legata alla processione: dalla divisa votiva alla “vara”, fino alle celebri “vuci”, le antiche invocazioni pronunciate a gran voce dai confrati durante il cammino processionale.

“Immergere i bambini e i ragazzi nella storia del Crocifisso e quindi nella storia di Monreale è sicuramente un modo speciale per preparare le nuove generazioni a custodire e tramandare quanto ricevuto – ha dichiarato Antonella Lo Presti durante i ringraziamenti conclusivi – Noi oggi siamo testimoni di un evento unico e di questo evento conserveremo un ricordo fatto di emozioni e consapevolezza”. A chiudere l’incontro è stato un momento particolarmente emozionante: i ragazzi del coro della scuola, guidati dal professor Vincenzo Galati e accompagnati all’organo dal maestro Marco Intravaia, hanno intonato il tradizionale inno “Corri o figlio”, dedicato al Santissimo Crocifisso.

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