Monreale, il ricordo di Andrea, Massimo e Salvo entra nel cuore degli studenti della Morvillo

Redazione

Dalle scuole - Per il mese della legalità

Monreale, il ricordo di Andrea, Massimo e Salvo entra nel cuore degli studenti della Morvillo
Gli alunni hanno incontrato i familiari dei tre giovani uccisi in via Benedetto D’Acquisto il 27 aprile 2025

23 Maggio 2026 - 09:21

Una mattinata intensa, carica di emozione, memoria e riflessione civile ha concluso il “Mese della Legalità” promosso dall’Istituto Comprensivo Francesca Morvillo di Monreale. Nella palestra “Domenico Intravaia”, gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e tutti gli studenti della secondaria di primo grado hanno incontrato i familiari di Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo, i tre giovani uccisi in via Benedetto D’Acquisto il 27 aprile 2025. All’iniziativa hanno preso parte il presidente del Consiglio comunale e deputato regionale Marco Intravaia, il vicesindaco Riccardo Oddo, il comandante della Stazione dei Carabinieri Antonio La Rocca, don Angelo Giudice e la presidente dell’associazione Mas, Claudia Pirozzo. Presente anche Loredana Zerbo, mamma di Paolo La Rosa, insieme a Daniela Vicari, madre di Francesco Bacchi, e a Valentino Mirto, rappresentante dell’associazione “Torneo dei quartieri e delle frazioni di Monreale” e promotore del premio “Legalità, Sport, Territorio e Ambiente”, dedicato proprio alla memoria dei tre ragazzi.

La manifestazione si è aperta nello spazio esterno della scuola con un toccante flash mob sulle note di “Noi no” di Claudio Baglioni. Attraverso cori, cartelloni e gesti simbolici, gli studenti hanno ribadito il valore della scelta consapevole e il rifiuto di ogni forma di violenza, odio e sopraffazione. Uno dei momenti più emozionanti si è svolto nell’atrio del plesso centrale, dove Giusi Venturella e Antonella Ciolino hanno scoperto la targa commemorativa realizzata dalla classe V D e vincitrice del premio promosso dall’associazione “Torneo dei quartieri e delle frazioni di Monreale”. Un simbolo dedicato al ricordo di Andrea, Massimo e Salvo, vittime di una violenza definita più volte “disumana e ingiustificabile”.

Successivamente, nella palestra della scuola, gli alunni hanno dato voce ai propri sentimenti attraverso lettere, riflessioni, letture e pensieri personali. Particolarmente intenso il momento dedicato alle “promesse” dei bambini: parole semplici ma profonde con cui gli studenti hanno scelto di impegnarsi nel rispetto, nella lealtà, nella giustizia e nella difesa della vita. Commozione e gratitudine sono state espresse dai familiari presenti, che hanno ringraziato la scuola, i docenti e soprattutto gli alunni per l’affetto e la sensibilità dimostrati. “Il ricordo di Andrea, Massimo e Salvo è vivo nei cuori dei nostri ragazzi – ha dichiarato la dirigente scolastica Francesca Giammona – Lo si percepisce in ogni frase detta e in ogni riflessione pronunciata. Continueremo anche negli anni a venire a ricordarli attraverso momenti di memoria e di impegno civile, perché la loro storia appartiene a tutta la nostra comunità. Ricordarli significa piantare nei nostri alunni semi di speranza e giustizia per una nuova primavera fatta di pace, verità e amore per l’onestà”.

L’incontro si è concluso con l’esecuzione di un brano inedito dal titolo “Nel cielo azzurro di Monreale”, scritto e ideato dagli alunni delle classi quarte della scuola primaria e dedicato proprio alla memoria di Andrea, Massimo e Salvo.

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