Una mattinata intensa e ricca di significato quella vissuta oggi al plesso di Aquino dell’istituto “Guglielmo II” di Monreale, nell’ambito delle iniziative dedicate alla Settimana della cultura antimafia e alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Protagonisti dell’incontro sono stati gli studenti delle classi prime della scuola secondaria di primo grado, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con il magistrato Vittorio Teresi, procuratore aggiunto di Palermo, presidente del Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino” e storico collega di Falcone e Borsellino nella lotta alla mafia. Insieme a lui era presente anche Clara Triolo, referente palermitana dell’associazione Libera.
“L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di riflessione sui temi della legalità, della giustizia e dell’impegno civile – spiegano dalla scuola -. Gli studenti hanno seguito con grande attenzione gli interventi, partecipando attivamente con domande e riflessioni sui temi affrontati”. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO LE FOTO
Dopo un approfondimento sul ruolo svolto da Libera, impegnata da oltre trent’anni nella diffusione della cultura della legalità e promotrice della raccolta firme che portò all’approvazione della legge sul riuso sociale dei beni confiscati alla mafia, gli alunni hanno dialogato direttamente con il magistrato Teresi.
Numerose le domande rivolte dagli studenti: dal significato della mafia al ruolo dei giovani nel contrasto alla criminalità organizzata, fino all’importanza della memoria delle stragi del 1992. Non sono mancati anche interrogativi più personali, come il significato di vivere sotto scorta o cosa direbbe oggi a Falcone e Borsellino.
Particolarmente emozionanti i racconti del magistrato legati ai giorni successivi alle stragi mafiose, vissuti in prima persona accanto ai colleghi assassinati. La dirigente scolastica, professoressa Irene Bornelli, ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa, evidenziando come la scuola debba rappresentare un luogo in cui si sviluppano pensiero critico, rispetto delle istituzioni e senso di responsabilità civica. L’incontro si inserisce nel più ampio percorso formativo promosso dall’istituto, che pone al centro della propria attività educativa la cultura della legalità, il rispetto delle regole e la costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole.













