Ancora controlli serrati della Polizia nel territorio di Palermo contro i furti di veicoli. Nel corso di due distinti interventi, gli agenti hanno arrestato due uomini e denunciato tre minorenni ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentato furto aggravato in concorso. Il primo episodio si è verificato in via dei Nebrodi, dove una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è intervenuta dopo una segnalazione al 112.
Un cittadino aveva infatti notato due uomini arrivare a bordo di una bicicletta elettrica e tentare di rubare uno scooter Piaggio parcheggiato sulla pubblica via e assicurato con una catena. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i due stavano utilizzando un flex per tagliare il sistema di sicurezza del motociclo. Alla vista della volante hanno tentato di fuggire, ma sono stati immediatamente raggiunti e bloccati. I fermati, un 29enne e un 28enne palermitani, sono stati trovati in possesso dell’attrezzo utilizzato per il tentato furto. Gli agenti hanno inoltre accertato che la catena dello scooter risultava già danneggiata. Per entrambi sono così scattate le manette con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso.
Il secondo intervento è stato invece condotto dagli agenti del Commissariato “Zisa Borgo Nuovo” nelle prime ore del mattino. Intorno alle 5 la sala operativa aveva segnalato la presenza di una Fiat Panda abbandonata al centro della carreggiata in via Bernini. Durante le ricerche nelle strade vicine, i poliziotti hanno sorpreso tre giovani in via Tiepolo: uno stava accanto a una Fiat 600, mentre gli altri due armeggiavano all’interno dell’auto. Alla vista delle pattuglie i ragazzi hanno tentato la fuga verso via Uditore, ma sono stati raggiunti e fermati dopo un breve inseguimento. Durante la corsa, uno dei giovani, un 15enne, ha cercato di disfarsi di un cacciavite e di un emulatore per l’avviamento di emergenza, successivamente recuperati dagli agenti. Gli accertamenti hanno evidenziato che la Fiat Panda era stata rubata e presentava evidenti danni, così come la Fiat 600 sulla quale i ragazzi stavano intervenendo. I tre minorenni, di 15, 16 e 17 anni, sono stati denunciati in stato di libertà per tentato furto aggravato in concorso. Il quindicenne dovrà rispondere anche di ricettazione e detenzione abusiva di strumenti informatici utilizzati per l’accesso ai sistemi di avviamento dei veicoli.




