Villa “abbandonata” nascondeva una maxi serra con 318 piante di marijuana: arrestato 19enne

Redazione

Regione - Carini

Villa “abbandonata” nascondeva una maxi serra con 318 piante di marijuana: arrestato 19enne
Gli agenti, prima di rientrare, hanno avvertito un forte odore acre provenire dalla zona in cui si trovavano alcune ville: qui la scoperta

11 Maggio 2026 - 17:41

Una villa apparentemente disabitata, nascosta tra la vegetazione e con le finestre sempre chiuse, celava in realtà una vera e propria serra indoor di marijuana. La scoperta è stata fatta dalla Polizia di Stato a Carini, dove gli agenti del Commissariato “San Lorenzo” hanno arrestato un 19enne accusato di produzione di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica.

Tutto è iniziato durante un normale intervento di polizia. Gli agenti, prima di rientrare a Palermo, hanno avvertito un forte odore acre provenire dalla zona in cui si trovavano alcune ville. Una in particolare ha attirato l’attenzione dei poliziotti: nonostante l’aspetto esterno quasi abbandonato, l’edificio aveva condizionatori in funzione, finestre completamente chiuse e persino un sistema di videosorveglianza nascosto tra le fronde degli alberi. Insospettiti, gli agenti hanno deciso di approfondire il controllo, chiedendo anche l’intervento dei Vigili del Fuoco per accedere all’immobile.

All’interno della villa hanno trovato una vera e propria piantagione di marijuana organizzata nei minimi dettagli. La serra era composta da 318 piante in diverse fasi di crescita e fioritura. Inoltre, i poliziotti hanno sequestrato tre grossi sacchi contenenti marijuana già essiccata e congelata all’interno di un bancone frigorifero. Nel locale era stato installato anche un sofisticato impianto composto da trasformatori, cavi e numerose lampade alogene utilizzate per favorire la crescita delle piante, mentre i condizionatori servivano a mantenere il microclima ideale per la coltivazione.

Durante il controllo si è presentato davanti alla villa un giovane di 19 anni residente a Carini. Secondo quanto accertato dagli investigatori, pur non essendo proprietario dell’immobile, sarebbe stato direttamente coinvolto nella gestione della produzione di droga. Per il giovane sono così scattate le manette. Dovrà rispondere di produzione di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria che ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti sia per chiarire il ruolo del proprietario della villa sia per individuare i destinatari dello stupefacente, che secondo gli investigatori sarebbe stato destinato alle piazze di spaccio della provincia di Palermo e della zona occidentale del capoluogo. Foto archivio

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