Profonda commozione a Monreale per la scomparsa del Generale di Corpo d’Armata Maurizio Stefanizzi, figura di alto profilo dell’Arma dei Carabinieri e uomo legato da un rapporto speciale con la Sicilia. A ricordarlo è il maestro monrealese Nicolò Giuliano, che ne traccia un ritratto intenso, fatto di amicizia, passione e amore per la bellezza. Il legame tra i due affonda le radici negli anni in cui il Generale Stefanizzi ha prestato servizio nell’Isola, ricoprendo prestigiosi incarichi di comando nell’Arma dei Carabinieri. Un rapporto umano e professionale che si è consolidato nel tempo, alimentato da una comune sensibilità verso l’arte e la cultura.
“Ricordo con grande emozione – ha dichiarato il maestro Giuliano – l’amore dell’amico Generale Maurizio Stefanizzi per l’arte, per la cultura e per la Sicilia“. Parole che restituiscono l’immagine di un uomo capace di guardare oltre il ruolo istituzionale, coltivando un interesse autentico per l’espressione artistica.Il maestro racconta anche delle numerose visite del Generale nel suo laboratorio, momenti nei quali Stefanizzi osservava con attenzione le opere in fase di realizzazione: “Posso dire di essere un testimone privilegiato dei suoi più grandi amori: la bellezza e l’Arma dei Carabinieri”.
Un ricordo che si lega anche a segni concreti lasciati sul territorio. Diverse opere donate all’Arma dei Carabinieri, infatti, sono nate proprio su iniziativa del Generale Stefanizzi e oggi sono collocate in luoghi simbolici come Monreale, Messina e San Martino delle Scale, testimonianza tangibile di un legame profondo con la Sicilia. “Il Generale, ma ancora di più l’uomo Maurizio – ha concluso Giuliano – rimarrà per sempre nel cuore di noi tutti che abbiamo avuto il privilegio di compiere un breve tratto verso la bellezza eterna a cui tutti aspiriamo e crediamo”. (Nella foto dell’archivio di Nicolò Giuliano, il maestro ceramista con i generali Maurizio Stefanizzi e Tullio Del Sette)




