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Palermo, svelato il programma del 399° Festino di Santa Rosalia

Il programma religioso (10-15 luglio 2023), il programma dei Festeggiamenti in occasione del 399° Festino in onore di Santa Rosalia e l’avvio del cammino diocesano lungo l’Anno Giubilare Rosaliano sono stati presentati al Salone Filangeri del palazzo arcivescovile di Palermo. Oggi è anche stato ufficialmente presentato il logo che caratterizzerà tutte le iniziative dell’Arcidiocesi di Palermo nell’arco dell’Anno Giubilare Rosaliano (10 luglio 2023 – 4 settembre 2024) per il quarto centenario del rinvenimento delle reliquie di Santa Rosalia: si tratta del logo scelto attraverso il concorso di idee e il successivo contest. L’autore è il palermitano Massimiliano Serrago.

In linea con lo spirito francescano di Biagio Conte e dello stesso Papa Francesco di destinare risorse e attenzione agli ultimi, per la realizzazione del Carro è stato fatto un accurato studio di sostenibilità al fine di utilizzare materiale di risulta e risparmiare così denaro pubblico.

Le fasi di progettazione e realizzazione dei bozzetti e del modello in scala del Carro trionfale sono iniziate a maggio nella Bottega 7 dei Cantieri Culturali alla Zisa, sede del Mu.Sa.R. (Museo diffuso Santa Rosalia) progetto dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. Il 12 giugno il gruppo di lavoro, costituito dalle scenografe e scenografi dell’Alf Leila (associazione nata dall’incontro tra Maurizio Maiorana e due ex allieve dell’Accademia di Belle Arti di Palermo: Alessia D’Amico e Nikita Schifaudo) affiancate dalle allieve dei corsi di Scenografia dell’AbaPa, ha allestito il cantiere esecutivo nel piazzale a lato della Chiesa di Tutti i Popoli alla Missione di Speranza e Carità, dove è sepolto Biagio Conte. Un lavoro, che va avanti giorno e notte, al fianco di artigiani e operai della Missione. Lo châssis che compone la base è lunga 10 metri e larga 5 metri, con una grande luna alta da terra 9,5 metri costituita da legno di recupero dipinto con vernice ignifuga bianca. Gran parte del ferro utilizzato è di recupero grazie a una dismissione del Comune di Palermo. Il sistema di sterzo e la frenatura sono di carri degli anni passati. Anche la statua della Santa che sfilerà nel Carro è stata realizzata da Franco Reina per il Festino 2017. Le sue dimensioni superiori al vero la faranno sembrare ancora più vicina, posta in basso in equilibrio su una falce di luna mentre sfila lentamente circondata dalle nuvole, lungo un Cassaro in festa. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO LA GALLERY

MUSEO DIFFUSO DI SANTA ROSALIA

La matrice inclusiva di questo Festino è anche lo spirito che anima e accompagna la nascita del Mu.Sa.R., primo Museo diffuso di Santa Rosalia, un progetto dell’Accademia di Belle Arti di Palermo da un’idea di Fabrizio Lupo, scenografo e docente di Teatro della Festa. In questa concezione moderna di polo culturale e artistico diffuso il Mu.Sa.R. non è in un luogo, ma è in tutti i luoghi del mondo in cui ci sono esperienze e testimonianze legate a Santa Rosalia, e al suo copatrono san Benedetto il Moro. Un museo che non chiude i suoi oggetti dentro le stanze, ma li va a cercare per metterli in relazione. Il Mu.Sa.R. che ha il suo centro operativo nel piccolo laboratorio all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa, la Bottega 7, fucina di sperimentazione, spazio di progettazione creativa e umana; è uno strumento inclusivo di narrazione e documentazione in cui sacro e popolare si incontrano. Per tale ragione nasce all’interno di una istituzione pubblica ed educativa in cui arte, ricerca e culto della bellezza sono elementi fondanti; costola dell’Accademia di Belle Arti, ha nel suo comitato organizzativo docenti e artisti che hanno da subito aderito con entusiasmo a questo progetto.

Tra questi, già all’opera con la prima mostra diffusa, che si inaugurerà il 10 luglio contemporaneamente a Palazzo Alliata e al Museo etnografico siciliano ‘Giuseppe Pitrè’, è Agnese Giglia designer e docente di Design ed Exhibit design, coordinatrice del laboratorio di Props design e design degli eventi per il sociale. Alla mostra allestita al Museo Pitrè dal titolo ‘399 viva viva Santa Rosalia’ saranno esposti una selezione di statue e modelli in scala tra quelli che hanno sfilato per la città di Palermo, dal 1836 al 2019. Un allestimento curato dalle allieve e dagli allievi del corso coordinato dalla professoressa Giglia: Edoardo Zumbo; Simona Tarantino; Martina Campanella; in collaborazione con Patrizia D’Amico, Silvana Arnone e Francesco Ilardi del museo etnografico e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo che promuove l’evento. A Palazzo Alliata, in collaborazione con l’associazione che vi ha sede, di cui è vicepresidente lo storico Filippo Sapienza (membro del Mu.Sa.R.), sarà allestita la ‘Parata Kounellis’ seconda parte di una mostra che è una preview di una più ampia e inedita esposizione in preparazione per i grandi festeggiamenti del quarto centenario del Festino di Santa Rosalia, per festeggiare i 400 anni dal ritrovamento delle reliquie di Santa Rosalia e ripercorrere la storia di alcuni tra i più importanti carri trionfali. Tutte le operazioni del Mu.Sa.R. comprese le fasi di lavorazioni sul carro sono documentate da Rossella Puccio, responsabile della comunicazione del Mu.Sa.R. e coordinatrice del gruppo di comunicazione formato da allieve e allievi dei corsi di Fotografia e di Audio Video e Multimedia dell’Accademia di Belle Arti. Per restare aggiornati basta collegarsi alle pagine social del museo su Facebook e Instagram.

IL FESTINO E LA PRODUZIONE CREATIVA DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI PALERMO

Anche quest’anno la presenza dell’Accademia di Belle Arti di Palermo è stata fondamentale sin dallo sviluppo di questo Festino e lo sarà anche nel corso della manifestazione con il coinvolgimento di docenti e studenti che a vario titolo hanno dato il proprio contributo professionale e artistico. “L’arte non può essere autoreferenziale – dichiara Umberto De Paola, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo -. Deve uscire dalle botteghe e dai laboratori ed essere impegno civile, ricerca e confronto fra le culture. Arte è inclusiva e deve rappresentare la frontiera della conoscenza e delle culture che si incontrano nel territorio. Per questa ragione l’Accademia è alla Missione di Speranza e Carità. Fra gli ultimi e nel luogo in cui si prova a curare la lacerazione sociale. Per portare bellezza che non è solo il carro del Festino, ma il lavoro stesso dei ragazzi.”.

COMUNICAZIONE VISIVA DEL 399° FESTINO: UNA LINEA GRAFICA TRA PRESENTE E FUTURO

Come in numerose occasioni la scuola di Graphic Design dell’Accademia di Belle Arti di Palermo sotto la guida dei proff. Fausto Gristina e Giovanni Zuccarello, con i suoi giovanissimi allievi (ideazione e progetto grafico: Giorgio D’Anna, Gianluca Ladduca e Biagio Lombardo), ha lavorato e realizzato la linea grafica per il 399° Festino che unisce il precedente 298° con il futuro 400°. Il logo dell’anno passato come elemento riconoscibile e centrale nella grafica, con le declinazioni di quest’anno, già prelude alle possibili varianti per il quarto centenario. Il Manifesto è già stato sottoposto e approvato dal Comitato istituzionale ed è in via di definizione anche per la auspicata declinazione congiunta con il manifesto del Festino del programma religioso.

LIGHTPAINTING ALLA CATTEDRALE: LA MAGIA DI DIPINGERE CON LA LUCE

In occasione del 399 Festino di Santa Rosalia saranno proiettate per la prima volta al mondo immagini di Light Painting in videomapping su una superficie importante ed estesa come la Cattedrale di Palermo.

Durante il passaggio del carro, nella facciata centrale della Cattedrale verranno proiettati videomapping frutto di immagini e video creati in light painting, suggestiva tecnica che significa letteralmente “dipingere con la luce”: angeli barocchi e contemporanei, nuvole, pianeti/stelle, scritte con animazioni dedicate al sogno Forma artistica che sfrutta la tecnica fotografica della lunga esposizione per ottenere immagini che fissano il passaggio del tempo in cui la luce, movimentata davanti all’obiettivo in un’ambiente oscurato, lascia impresse tracce di sé. Progetto a cura di Liliana Iadeluca, light designer, light painter e docente presso Accademia di Belle Arti di Palermo. L’animazione in videomapping è di Vincenzo Sansone, visual artist, visual designer e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

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