Investimenti e coronavirus, ecco le strategie più gettonate

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Investimenti e coronavirus, ecco le strategie più gettonate
La pandemia di Covid-19 ha stravolto l’approccio al settore finanziario da parte degli investitori

Investimenti e coronavirus, ecco le strategie più gettonate

22 Settembre 2020 - 15:12

La pandemia di Covid-19 ha stravolto l’approccio al settore finanziario da parte degli investitori, costretti a cambiare le strategie per adeguarle al nuovo scenario. In particolare l’obbligazionario continua a proporre rendimenti estremamente bassi, aspetto che rende l’azionariato più attraente e competitivo, una situazione favorita dall’abbondanza di credito messo a disposizione dalle banche centrali.

Allo stesso tempo i mercati finanziari mostrano un deciso aumento della volatilità, un fattore che rende più rischiose le operazioni a breve e medio termine, con molti analisti che consigliano di mantenere un’elevata liquidità in attesa di un miglioramento del quadro generale. Nel frattempo sale la richiesta per la consulenze finanziarie, con un servizio sempre più personalizzato e incentrato sulla sostenibilità del portafoglio.

Nel primo semestre 2020 è cresciuta la ricerca di informazioni di qualità e attendibili, con gli italiani che vogliono investire in modo autonomo ma attraverso il supporto di esperti del settore. Lo sanno bene i professionisti di Ioinvesto.com, portale specializzato nella finanza personale con una community di oltre 15 mila risparmiatori italiani, dove è possibile trovare risorse utili come questa guida agli investimenti, ma anche contenuti tematici e strumenti per ottimizzare la gestione degli investimenti.

Come adeguare il portafoglio d’investimento alla situazione attuale

La prima strategia da implementare in questo momento riguarda un deciso intervento di money management, un’operazione essenziale per garantire la sostenibilità del portafoglio d’investimento. Nel dettaglio è importante aumentare la durata delle posizioni aperte puntando su orizzonti temporali di lungo termine, per limitare i rischi dovuti alle forti oscillazioni nel breve periodo. Inoltre è fondamentale diminuire l’esposizione sui mercati emergenti, i più instabili durante la pandemia di coronavirus e maggiormente sensibili alle ricadute economiche dovute alla diffusione del virus.

Nel complesso è raccomandabile cautela e un approccio prudente, incrementando il capitale mantenuto in forma cash e aumentando la quota di asset a basso rischio, tra cui obbligazioni di grandi aziende e soprattutto titoli di Stato a lunga scadenza, preferendo i bond decennali nordamericani ed europei. Per quanto riguarda i titoli obbligazionari è necessario essere più esigenti, alzando il livello di rating utilizzato per la selezione degli asset da tenere in portafoglio.

Azionariato: quali sono settori e titoli da tenere d’occhio

Nel quadro internazionale attuale l’azionariato si propone come un comparto molto apprezzato, in grado di mettere a disposizione maggiori opportunità d’investimento rispetto ad altri strumenti, a causa della recessione economica globale e delle difficoltà attraversate da molti Stati e aziende. I primi sono alle prese con la gestione della pandemia, con livelli di indebitamento in crescita, una spesa corrente in aumento e un netto calo dei consumi interni e della domanda internazionale, i secondi invece devono fare i conti con un complesso e delicato processo di trasformazione digitale.

In questo contesto l’azionariato rimane un settore più dinamico, nonostante sia necessaria una posizione prudente con una buona liquidità in copertura e una protezione adeguata del portafoglio. Ad esempio ci sono i titoli legati all’industria del gioco, con risultati positivi per aziende come Logitech (+63% negli ultimi 12 mesi), NVIDIA (+213%), AMD (+172%) e Nintendo (+41%). Bene anche il commercio elettronico e l’intrattenimento, con le buone prestazioni di Amazon (+77%), eBay (+34%), Netflix (+65%) e Spotify (+107%).

Oltre al record di Tesla, con l’impresa guidata da Elon Musk che ha fatto registrare un eccezionale performance a un anno di +812%, sono positivi anche i titoli dei colossi tecnologici come Alphabet di Google (+27%), Microsoft (+52%) e Facebook (+47%). Da tenere d’occhio anche il settore farmaceutico e quello legato alle biotecnologie, dove mostrano prestazioni interessanti aziende come Regeneron Pharma (+107%), Johnson & Johnson (+19%) e Roche (+16%), oltre alla crescita delle imprese che offrono servizi di pagamento come Visa (+19%) e MasterCard (+30%).

A cosa prestare attenzione per investire nel finale del 2020

I dati di luglio mostrano un mercato finanziario positivo, con una posizione piuttosto solida del sistema del credito e il supporto dell’economia da parte delle banche centrali, un approccio che al momento non sta generando spinte inflazionistiche. Per adesso c’è fiducia che questo sistema possa reggere ancora per molto, un aspetto che ha portato alla svalutazione del dollaro americano, con la certezza che la FED e la BCE proseguiranno con i programmi di aiuti mantenendo questa intensità almeno fino a dicembre.

Per questo motivo la situazione potrebbe rimanere stabile per il resto dell’anno, assorbendo eventuali crisi e ricadute del virus con la prospettiva di lockdown localizzati. Allo stesso tempo preoccupa la diffusione del virus in alcuni paesi emergenti come India e Brasile, ma anche i nuovi focolai rilevati negli Stati Uniti soprattutto in vista delle prossime elezioni presidenziali. Inoltre rimane ancora aperto lo scontro tra USA e Cina, un dissidio con forti ripercussioni sull’economia globale e gli equilibri geopolitici.

Una strategia d’investimento deve tenere conto di tutti questi fattori, puntando su una buona liquidità, un riequilibrio del portafoglio per una maggiore sostenibilità nel lungo periodo e la scelta di alcune operazioni mirate nell’azionariato. Le politiche monetarie dovrebbero continuare a garantire la stabilità economica e quella dei mercati finanziari nei paesi sviluppati, mentre rischi più elevati rimangono sui titoli dei paesi emergenti e sui prodotti cartolarizzati.

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