Cronaca

Pupella, replica a Russo: “A corto di credibilità anche fra i suoi”

“Il segretario del partito democratico Silvio Russo pensa di potere trascinare nell’agone politico monrealese il presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia, piegandone il ruolo e il prestigio ai suoi beceri interessi di segretario di partito, a corto di credibilità quale leadership anche fra i suoi. Nel farlo, rivela la sua incapacità politica, ma forse anche una certa attitudine, riservando una minaccia neanche tanto velata a non si capisce bene chi, se al presidente del Consiglio, alla maggioranza politica, agli avversari in generale, paventando “spiacevoli risvolti”. Una frase inquietante anche perché priva di connotazione politica dal momento che il simbolo del Pd non è presente in Consiglio comunale, non era fra le liste che hanno appoggiato il sindaco Arcidiacono e non è stato rilevante né determinante per alcunché”.

Replica senza mezzi termini a Silvio Russo da parte dell’assessore Geppino Pupella che, specifica, parla a nome del gruppo “Diventerà Bellissima”, compatto nel ritenere sopra le righe l’attacco al presidente del Consiglio Intravaia, che qualche giorno fa aveva espresso la propria solidarietà al decreto di sgombero degli hotspot siciliani del presidente Musumeci.

“É chiaro – ha continuato Pupella – che Russo tende a leggere nelle parole degli altri quel livore, arrivismo e “violenza” di cui non ha mai mancato di dare prova, conditi, questa volta, di una buona dose di antidemocraticità, arrivando a pretendere di censurare, anche minacciando, il pensiero e la libertà di espressione del presidente del Consiglio, che nelle questioni locali e relative all’Aula si è sempre distinto per la sua terzietà e correttezza, pur essendo uomo di partito. Non ravvedo, infatti, nelle parole del presidente Intravaia espressioni offensive o violenze verbali, tranne che per Russo non sia offensivo e razzista dichiarare che “è necessario riservare lo stesso trattamento per italiani e migranti”, che “salvare vite umane è il primario dovere di uomini delle istituzioni e, per chi crede, da cristiani”.

“Il segretario del Pd deve trovarsi in stato confusionale, perché utilizza a sproposito anche la parola “abuso”. Se per “abusare” Russo intende spendersi per il bene comune e prodigarsi, grazie al ruolo che Intravaia ricopre, per attirare l’attenzione della Giunta Musumeci con progetti e finanziamenti per la nostra collettività, mai arrivati con la Giunta Crocetta e il Pd, allora sono d’accordo con lui. Per fare pace con se stesso e col prossimo, Russo dovrebbe portare a conoscenza dell’opinione pubblica, in primis, e delle forze politiche, se all’interno del Consiglio comunale c’è un gruppo del Pd, quali consiglieri comunali vi aderiscono e se è ancora presente il gruppo di Obiettivo Futuro. Non ultimo rimane lo sdegno per l’uso strumentale del Santo Padre e dell’arcivescovo Lorefice, nei cui confronti rimane intatto il nostro rispetto. Non ci risulta che il signor Russo sia aduso a citarne il magistero o ad appellarsi alle parole della gerarchia ecclesiastica nella sua vita pubblica”.

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