C’è lo sgombero degli accampamenti in spiaggia: calci e pugni a giornalista

Redazione

Palermo - Punta Barcarello

C’è lo sgombero degli accampamenti in spiaggia: calci e pugni a giornalista
A raccontarlo è la stessa cronista a Palermo Today

C’è lo sgombero degli accampamenti in spiaggia: calci e pugni a giornalista

16 Agosto 2020 - 12:43

Lo sgombero degli accampamenti in spiaggia a Barcarello finisce con l’aggressione ad una giornalista. A raccontarlo è la stessa cronista a Palermo Today. “Ero a Sferracavallo con un’amica – spiega la donna a Palermo Today -. Come sempre avevo con me l’attrezzatura per girare i video cosi, quando ho visto sfilare diverse auto dei carabinieri in direzione di Punta Barcarello li ho seguiti. Immaginavo stessero intervenendo per fare allontanare quanti avevano messo delle tende, già da giorni, in spiaggia per il Ferragosto. Non ci ho pensato due volte, sono una giornalista e seguo la notizia. Una volta sul posto inizio a girare le immagini ma mi rendo conto che c’erano molti minorenni. Così, come mi impone la deontologia, mi allontano per evitare di riprenderli da vicino e renderli identificabili”.

Ma pochi istante dopo, come racconta la giornalista: “Mentre rassicuro una donna che non avrei ripreso i bambini, un gruppo di persone si scaglia contro di me e senza rendermi conto mi ritrovo a terra. Contro di me schiaffi, calci, pugni. Una ragazza mi ha dato dei pugni sul naso. Erano donne, tante. Gli uomini guardavano. La mia amica, che mi attendeva in auto, mi ha raggiunto per difendermi ma anche lei è stata aggredita. Un uomo le ha dato un calcio facendola cadere. Mi volano gli occhiali e loro continuano a insultare e colpire. Contro di me anche testate”.

La giovane giornalista stava raccontando un intervento dei carabinieri, intervenuti per liberare la spiaggia di Punta Barcarello dalle tende installate nonostante i divieti anti Covid. E proprio mentre stava svolgendo il suo lavoro, è stata aggredita con calci e pugni. Soltanto l’intervento dei carabinieri ha fermato la follia del branco. “In tanti anni di attività – racconta a Palermo Today con la voce ancora provata – non avevo mai visto una cosa così. La rabbia, la violenza senza motivo sfogata senza remore… Quello che ferisce di più però è stata l’indifferenza di tanti che hanno assistito alla scena. Ho chiesto aiuto, mi hanno detto ‘No’. C’era anche chi faceva un video con il telefono cellulare”. Le indagini sono in corso per risalire all’identità delle persone che hanno aggredito le due donne. “Sono stata fortunata – dice ancor a Palermo Today la giornalista – ma ancora stordita”.

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