“Caccia” alla perdita d’acqua al Carmine. Pupella: “Rete colabrodo”

Redazione

Cronaca - E i residenti denunciano danni e disagi

“Caccia” alla perdita d’acqua al Carmine. Pupella: “Rete colabrodo”
I residenti, invece, raccontano un'altra storia. Ossia che gli operai scavano alla cieca cercando la perdita

“Caccia” alla perdita d’acqua al Carmine. Pupella: “Rete colabrodo”

05 Giugno 2020 - 17:42

Una sorta di caccia al tesoro quella del servizio acquedotto di Monreale. Che da giorni, nel quartiere Carmine del comune normanno (tra le vie segnalate via degli Abruzzi e via Soldano) scava “a caccia” di perdite idriche.

La zona è ormai tristemente nota per i continui guasti alla rete idrica. In realtà un vero colabrodo, mai sostituita del tutto. Con i lavori di riqualificazione del quartiere monrealese che, come ha promesso nei giorni scorsi il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, dovrebbero iniziare ad ottobre, ormai la svolta sembra vicina. Ma intanto, i residenti devono convivere con i disagi quasi quotidiani dei continui guasti che causano l’interruzione del servizio idrico e danni. Da giorni, ormai, come detto, gli operai dell’acquedotto sono impegnati alla ricerca di perdite.

Secondo l’assessore comunale Geppino Pupella, non si tratta di una “caccia” alla perdita, ma di continui scavi per sistemare diverse perdite in atto nel sistema idrico del quartiere. I residenti, invece, raccontano un’altra storia. Ossia che gli operai scavano cercando la perdita. Non trovandola, richiudono alla meno peggio e continuano con gli scavi. Insomma due versioni della storia. Ma tant’è. L’assessore Geppino Pupella spiega: “Sappiamo tutti in che condizioni si trova il nostro sistema idrico – dice – E quello del quartiere Carmine è tra i più malridotti dell’intero comune. Gli operai dell’acquedotto stanno intervenendo su una serie di perdite che saranno sistemate. E vi assicuro che chiederò alla ditta di accelerare gli interventi per ripristinare tutto al più presto”.

Gli operai, assicura Pupella, sistemeranno correttamente gli scavi effettuati. In queste ore di pioggia, la zona si è trasformata in una sorta di palude fangosa. “Preciso anche una cosa – conclude Pupella – per rispondere a qualche domanda dei residenti: è chiaro che durante le operazioni di scavo si possono fare ulteriori danni alla rete dei sottoservizi. Ma tutto quello che viene rotto, viene risistemato. Su questo non transigo. Mi farò carico personalmente di fare le adeguate verifiche perché tutto sia sistemato in maniera perfetta”.

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