Maxi bolletta dell’acqua: erogazione ridotta alle case popolari di Aquino

Redazione

Aquino - Il caso

Maxi bolletta dell’acqua: erogazione ridotta alle case popolari di Aquino
Ridotta l'erogazione dell'acqua a causa del debito che ammonterebbe a circa 80 mila euro

Maxi bolletta dell’acqua: erogazione ridotta alle case popolari di Aquino

03 Dicembre 2019 - 17:06

“Sì, è vero – dice l’assessore Geppino Pupella – Stamattina il comune ha ridotto il flusso dell’acqua nel condominio di via Santa Liberata che ha un debito molto grosso nei confronti dell’acquedotto e quindi del comune. Fino a quando non saranno pagati gli arretrati, oppure non sarà fatto un piano di rientro del debito, il comune non potrà garantire il flusso normale di acqua. Acqua che, ci tengo a precisare, non può essere chiusa del tutto, ma solo ridotta”.

La vicenda è quella di cui ci siamo più volte occupati. Le continue perdite d’acqua nei complessi popolari di Aquino. Questa mattina i residenti si sono visti ridurre l’erogazione dell’acqua, a causa del debito che ammonterebbe a circa 80 mila euro nei confronti del Comune. Ma i residenti non ci stanno. L’acqua che il Comune vorrebbe che pagassero, è infatti andata persa. Da anni le tubature hanno dei guasti, che fanno fuoriuscire l’acqua, che di conseguenza non arriva nelle case. Sulla vicenda sono stati diversi gli incontri con i cittadini. Tanti anche gli interventi per riparare le perdite. Ma ad oggi la situazione non è cambiata. Anzi adesso oltre il danno (la maxi bolletta da pagare ndr), per i residenti arriva anche la beffa, con la chiusura dell’acqua.

Con l’occasione l’assessore Pupella, affronta anche l’argomento dei condomini di fondo Pasqualino, anche qui alle prese con vari disagi: “Nei giorni scorsi c’era stato un guasto e il comune era intervenuto per sistemare il tratto di propria competenza – dice l’assessore – possibile che i residenti abbiano subìto dei disagi a causa della chiusura dell’acqua. Qui ci sono vari contenziosi e non riusciamo a venirne a capo. Ci sono debiti per migliaia di euro e la palla rimpalla da una parte all’altra. Il problema è capire il ruolo dello Iacp. I condomini pretendono delle risposte da noi, per la sistemazione delle tubature, ma noi possiamo rispondere solo dei tratti che arrivano fino ai contatori. Qualche giorno fa due residenti, dopo aver avuto l’ok dallo Iacp, si sono staccati dalla condotta condominiale e il comune ha provveduto all’installazione di contatori personali. Il mio consiglio è quello di venire nei nostri uffici, stabilire un piano di pagamento degli arretrati, per la propria quota, e installare un nuovo contatore. Solo così si può venire fuori da questa situazione di impasse”.

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