Cronaca

Rifiuti a Monreale, decide il Tar: la Mirto continuerà fino al 10 ottobre

Il Tar piomba come un macigno sulla questione rifiuti a Monrele. Il Tribunale Amminitrativo di Palermo, infatti, ha sospeso l’interdittiva antimafia per la ditta Mirto che gestiva il servizio di raccolta dei rifiuti, oltre che nella cittadina normanna, anche nei comuni di San Cipirello e San Giuseppe Jato e Monreale (ne parlavamo in questo articolo). La prima sezione del Tar Sicilia, presieduta da Cosimo Di Paola, ha accolto la richiesta presentata dagli avvocati Giovanni e Giuseppe Immordino che difendono la Mirto. “Ritenuti condivisibili i principali profili di censura dedotti in ricorso e sussistente il danno temuto per cui va accolta la suindicata istanza”, scrivono i giudici amministrativi. Che hanno fissato la trattazione collegiale nella camera di consiglio del prossimo 10 ottobre. Ci sarebbe, infatti, il timore di un grave danno economico per ditta sancipirellese che il 13 agosto scorso è stata colpita dal provvedimento antimafia firmato dal Prefetto di Palermo.

Il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, proprio dopo aver ricevuto comunicazione della interdittiva, aveva rescisso il contratto con la Mirto (leggi questo articolo) e affidato il servizio alla seconda classificata al bando di gara, la New System di Marsala in provincia di Trapani. L’interdittiva, infatti, impediva alla Mirto qualsiasi rapporto lavorativo con le pubbliche amministrazioni. Da qui le sospensioni dei contratti a San Giuseppe e San Cipirello prima e Monreale qualche giorno fa. Ora è di nuovo tutto in bilico. Il Tar, inftti, potrebbe costringere i comuni a riassumere la Mirto. Se ne saprà di più il 10 ottobre.

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