“Traditore della Sicilia”, il messaggio a Gelarda sul manifesto della Lega

Redazione

Palermo - Scontro Lega-M5s

“Traditore della Sicilia”, il messaggio a Gelarda sul manifesto della Lega
I salviniani parlano di intimidazione

20 Aprile 2019 - 20:09

A Palermo, nella notte appena trascorsa, una scritta intimidatoria che recita “Traditore della Sicilia” è comparsa in un manifesto elettorale di Igor Gelarda, candidato della Lega alle europee del 26 maggio nel collegio Sicilia e Sardegna. “La Lega opera ed agisce sui territori con i suoi uomini e le sue donne migliori; intimidazioni di questo tipo non ci spaventano”, dichiara Stefano Candiani, commissario della Lega in Sicilia e sottosegretario al ministero dell’Interno: “Casomai ha tradito la Sicilia chi non si è preso cura delle strade, degli ospedali e del territorio, non certo chi con caparbietà, come i candidati della Lega, si spende giornalmente per la propria terra. Il fatto che tramite la Lega possano essere eletti siciliani veri, determinati a cambiare la politica malandata che malgoverna la Sicilia, intimorisce perché farà vedere a chiare lettere la differenza tra chi ama veramente la propria terra e chi una volta eletto invece la tradisce per opportunismo”.
Ad appoggiare Gelarda ci ha pensato il coro dei candidati sindaco della Lega di Mazara, Giorgio Randazzo; Oscar Aiello di Caltanissetta; Giuseppe Romanotto a Monreale; Giuseppe Spata a Gela. “Questo clima di odio non fermerà la Lega – dichiarano – È invece il segnale che siamo sulla giusta strada, e che realmente una parte della Sicilia è pronta a voltare pagina”.
Pronta la replica del Movimento 5 stelle. “Nel messaggio rivolto da ignoti al leghista Gelarda non vediamo una intimidazione, ma una constatazione dei fatti. Chi vota o sostiene la Lega nord non può essere amico della Sicilia. Gelarda ha certamente tradito i propri elettori abbandonando il Movimento 5 Stelle e passando al partito di Salvini – affermano Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo, consiglieri del M5s -. “L’addio ai pentastellati è arrivato nel mese di luglio dello scorso anno dopo mesi di spaccature. “Ancora aspettiamo le sue dimissioni dal Consiglio, così come prometteva prima di essere eletto con i voti del Movimento – aggiungono Lo Monaco e Randazzo – Gelarda rappresenta perfettamente il prototipo del vecchio politico navigato, capace di tutto pur di prendere consenso, persino di smentire se stesso, per esempio quando attaccava i vecchi partiti come la Lega o quando biasimava quei politici che cambiavano casacca proprio come oggi ha fatto lui. La solidarietà l’esprimiamo a quegli elettori traditi che hanno perso un voto votando lui”.
Gelarda dal canto suo si dice tranquillo. “Non farò un passo indietro di fronte a questo rancore – dice – perché so che la gente perbene sta dalla nostra parte”.

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