La scuola del futuro: “Tempo pieno e tempo prolungato”

Redazione

Cronaca - MONREALE

La scuola del futuro: “Tempo pieno e tempo prolungato”
Una scuola monrealese più vicina agli esempi degli istituto del centro-nord Italia

La scuola del futuro: “Tempo pieno e tempo prolungato”

21 Marzo 2019 - 13:21

“Nella nostra società il sapere è un elemento fondamentale e la scuola è il principale motore di promozione umana e civile”. Lo ha detto Rosanna Giannetto, candidata al consiglio comunale nellalista che sostiene Roberto Gambino. Per la Giannetto, “la politica scolastica dei governi cittadini ha sempre ignorato il valore del sapere nello sviluppo sociale e nella costruzione dei destini individuali. Anche nell’ultimo quinquennio l’amministrazione si è disinteressata totalmente del valore del tempo scuola durante il percorso formativo dei nostri ragazzi”.

Secondo la consigliera uscente, “nei programmi e nelle azioni delle amministrazioni, e oggi di quasi tutti i candidati sindaco, non ce n’è mai stato nemmeno cenno. Eppure i tempi dello studio dovrebbero essere una priorità assoluta e non derogabile. Serve un grande impegno per avere più tempo scuola e più insegnamento per i nostri figli. La società contemporanea è sempre più la società del sapere e della conoscenza. Per questo occorre studiare di più apprendendo i nuovi saperi a partire dai primi anni di vita. Serve, innanzitutto, creare nuove scuole materne per aumentare i posti disponibili e favorire la scolarizzare dei bambini fin dalla più tenera età”.

La prossima amministrazione “dovrà dar vita ad un piano straordinario per il tempo pieno ed il tempo prolungato, capace di colmare il gravissimo divario esistente tra le scuole monrealesi e quelle del resto del Paese. Nei primi otto anni di scuola elementare e media i nostri figli accumulano due anni e mezzo in meno di tempo scuola, di lezioni, di sapere e quindi di futuro. Per mettere la nostra città al passo col resto del Paese, e fornire lo stesso diritto all’istruzione dei coetanei del centro nord bisognerà partire da qui, senza più tergiversare o tollerare assessori all’istruzione inadeguati ed inconsapevoli del ruolo che rivestono”.

Sia pure gradualmente nel tempo, “a tutti i nostri ragazzi occorre assicurare 40 ore settimanali anziché le 27 o 30 ore attuali di studio a scuola. Esattamente come già succede per la maggior parte dei ragazzi delle regioni più sviluppate dell’Italia. Tempo pieno e tempo prolungato nella scuola, asili per i bambini, per noi sono scelte strategiche che danno senso e concretezza al prossimo quinquennio amministrativo. Sarebbe un bel modo per restituire valore e autenticità ai concetti di eguaglianza delle opportunità e crescita individuale attraverso l’istruzione. Sarebbe anche l’unica vera soluzione per far tornare ad insegnare vicino casa tanti docenti monrealesi, mettendo fine alla loro lontananza ed ai sacrifici dei propri familiari. Serve impegnarsi da subito per adeguare le scuole e predisporre mense e refettori. Altresì, bisogna sostenere i ragazzi “capaci e meritevoli privi di mezzi”. La scuola è, e resta, il più grande strumento di crescita umana”.

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