Angelo Patanè, palermitano doc predestinato nel mondo del poker

Redazione

Palermo

Angelo Patanè, palermitano doc predestinato nel mondo del poker

Angelo Patanè, palermitano doc predestinato nel mondo del poker
26 Febbraio 2019 - 08:49

Sono tanti i talenti in ambito sportivo che arrivano dalla Sicilia e, in modo particolare, da Palermo. Anche nel poker, tra le altre discipline, c’è un ragazzo palermitano che si è fatto strada in modo impressionante, dimostrando tutte le sue grandi qualità. Stiamo facendo riferimento ovviamente ad Angelo Patanè, che tutti gli appassionati del tavolo verde, senza ombra di dubbio, conosceranno. Una carriera costellata da una curva che tende verso l’alto per questo ragazzo nato a Palermo nel 1990 che, in questi ultimi anni, ha attirato l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori. Il motivo? La sua versatilità, dal momento che si è fatto apprezzare sia ai tavoli online che prendendo parte a numerosi tornei live.

Angelo ha dato lo slancio decisivo alla sua carriera negli eventi dal vivo, ma in men che non si dica ha ottenuto risultati su risultati anche nelle diverse competizioni online. Un’ulteriore testimonianza di quanto trovare dei casinò online, allenandosi con i giochi Netbet o quelli di altri grandi marchi, sia fondamentale per crescere anche al tavolo verde virtuale. Patanè ha avuto una crescita fulminea, dal momento che nel 2015 è stato uno dei giocatori in rampa di lancio presso la Casa Degli Assi, un reality show realizzato da Mediaset e completamente mirato verso la disciplina del Texas Hold’Em. Il suo nickname è “Mirko313” ed è diventato in breve tempo particolarmente noto sul web, dove ha messo le mani su traguardi di livello. Come nel suo debutto, a marzo di ben nove anni fa, prendendo parte al Sunday Special di PokerStars. Il torneo viene affrontato da Angelo con tanta aggressività, mantenendo una tattica sempre molto spregiudicata, che però dà i suoi frutti, visto che “Mirko313” riesce ad entrare nell’heads up finale, andando a sfidare “tunera81”. Un finale veramente infuocato, dal momento che l’heads up dura ben 46 mani, eppure indovinate chi riuscì a vincere? Proprio Patanè, che portò a casa il primo risultato degno di nota della sua giovane carriera. Per poi fare quasi il bis nel 2011, conquistando comunque un ottimo secondo posto. Quanto basta per prendere di petto un grande torneo come il Main Event IPT di Sanremo, la kermesse live che non ha eguali sul territorio italiano. Ebbene, anche in questo caso Patanè si disimpegna bene al tavolo verde, raccogliendo un buon 37esimo posto, che lo spronerà a fare sempre meglio e gli farà capire come la sua potrebbe essere una grande carriera.

Una crescita che lo porta, l’anno dopo, al settimo posto nell’IPT di Campione d’Italia, lasciandosi alle spalle numerosi assi del poker live italiano. In realtà, però, è il 2015 l’anno in cui Patanè fa diventare “oro” tutto quello che tocca. Come ad esempio l’ottavo posto al Main Event delle Micro Series di PokerStars, a dimostrazione ancora una volta di quanto sia versatile questo giocatore. Gli ottimi risultati danno la spinta ad Angelo, palermitano doc, per provare a strappare un contratto con il Team PokerStars Pro, ma il sogno vero e proprio si chiama “World Series of Poker” di Las Vegas. E portarsi a casa questo torneo vorrebbe dire entrare nella leggenda, visto che nessun giocatore italiano ci è mai riuscito.

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