Cronaca

Scuolabus in officina: studenti a terra a San Martino, Piano Geli e Strazzasiti

I disagi per i residenti delle periferie non terminano. Dopo la rimodulazione degli orari delle navette da parte della Giordano (leggi qui), oggi si aggiunge un altro grande problema, lo scuolabus che si occupa di portare i bambini più piccoli a scuola non transita più da alcune zone periferiche, in particolare la zona più colpita, come in altre occasioni è quella di Strazzasiti, Real Celsi, Monagnola e Pezzingoli, ma anche i residenti di San Martino e Piano Geli che segnalano da tempo lo stesso disservizio e che il mezzo che di solito serviva la zona montana è stato visto invece in altre zone. In realtà i mezzi non sono stati dirottati. Ma sono fermi in officina. E non si sa ancora per quanto tempo vi rimarranno.

“Una situazione diventata ormai insopportabile – spiega Alessandro Maenza, della Delegazione Strazzasiti, che ha raccolta le lamentele dei residenti – dopo la Giordano che rimodula gli orari, costringendo gli studenti più grandi e i pendolari a corse assurde, adesso anche i bambini vengono lasciati addirittura a piedi, con grandi disagi per molti genitori”. Sono infatti tanti i genitori che usufruiscono del servizio perché, per motivi di lavoro, non possono portare i propri figli a scuola. Adesso si sono inventati soluzioni alternative: i più fortunati hanno i nonni, qualcuno gli zii, ma la maggior parte sono in seria difficoltà. Il risultato: studenti e bambini in ritardo a scuola, o costretti ad aspettare anche un’ora alle fermate, e con l’arrivo dell’inverno la situazione di sicuro peggiorerà.

Sulla vicenda interviene l’assessore Nadia Battaglia: “In officina in questo momento abbiamo due scuolabus – dice – che sono proprio quelli delle tratte di Strazzasiti e di San Martino/Piano Geli. Ho sollecitato gli uffici competenti affinché questa situazione sia risolta nel più breve tempo possibile. E’ vero, i disagi ci sono e capisco anche le proteste dei genitori. Il fatto è che non viene mai programmata una manutenzione dei mezzi magari qualche giorno prima dell’inizio della scuola. E questa è una nostra colpa. Cercheremo di riattivare immediatamente il servizio e poi programmeremo meglio la manutenzione dei mezzi”.

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