Il duomo di Monreale in un'etichetta di vino: l'iniziativa presentata ad Expo

Redazione

Cronaca

Il duomo di Monreale in un'etichetta di vino: l'iniziativa presentata ad Expo
Si chiama "100 giorni di vendemmia" e coinvolge i migliori terroir siciliani

18 Gennaio 2016 - 00:00

Nero d’Avola, Zibibbo, Malvasia, Moscato, Grillo, Catarratto, Grecanico, Perricone, Nocera e Nerello mascalese. Ecco i vini che saranno protagonisti al Cluster Bio-Mediterraneo all’Expo di Milano dell’iniziativa “100 giorni di vendemmia”, iniziativa inserita all’interno della “Settimana della Biodiversità Viticola” in programma dal 11 al 17 ottobre. Il Cluster sarà, dunque, “invaso” dalle uve e dai vini siciliani. La grande Piazza ed il palcoscenico del Cluster consentiranno ai produttori, di raccontare vitigni e territori ad un pubblico sempre curioso ed interessato. Tecnici ed enologi descriveranno le peculiarità dei vitigni e dei vini, le loro zone di produzione, con le loro ricchezze storiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche. Saranno coinvolte inoltre circa 30 aziende vitivinicole che metteranno a disposizione i vini per gli assaggi nonché giornalisti enogastronomici che condurranno gli incontri e gli assaggi. Ma non finisce qui. Perché il progetto “100 giorni di vendemmia” vuole promuovere la vitivinicoltura e la biodiversità regionale attraverso quei vitigni siciliani rappresentativi di tutta l’Isola che, durante il periodo della vendemmia, coprono idealmente un calendario di raccolta di circa 100 giorni. Il progetto si sviluppa sull’individuazione di alcuni vitigni autoctoni che saranno adottati da alcuni Comuni in rappresentanza dei rispettivi territori di produzione, ai quali sono intimamente legati per vocazionalità ambientale, ma anche per storia, tradizioni e cultura. Per ogni vitigno saranno coinvolti dei produttori ed individuato un patrimonio (storico, artistico, paesaggistico, ecc.) rappresentativo del territorio di produzione stesso. I produttori annualmente metteranno a disposizione un quantitativo di uva necessario per produrre circa 100 bottiglie di vino. Per ogni territorio, i Comuni individuati organizzeranno annualmente una estemporanea di pittura con artisti siciliani che dovranno rappresentare elementi raffigurativi dei luogo di produzione da cui trarre le etichette dei vini, per cui ogni vino avrà la sua etichetta simbolo e del territorio che rappresenta. I vini ottenuti da altrettanti vitigni, ed etichettate con le etichette realizzate dagli artisti siciliani, saranno utilizzati per comporre una confezione da dodici bottiglie. Quest’ultima rappresenterà una vera e propria opera artistica siciliana, contenente al suo interno non solo ricchezza enologica, ma anche storica ed artistica. La Regione, nell’ambito di un evento annuale da svolgere in forma itinerante presso le ambasciate italiane delle principali capitali del mondo, presenterà le confezioni agli addetti ai lavori e organizzerà un’asta simbolica il cui ricavato sarà destinato alla ricerca scientifica. Questo l’elenco delle varietà, i territori e i patrimoni associati: Nero d’Avola (ambasciatore della viticoltura siciliana nel mondo) – Sicilia Intera Zibibbo – Isola di Pantelleria – Bellezze paesaggistiche Malvasia di Lipari – Isole Eolie – Bellezze paesaggistiche Moscato – Territorio di Noto – Barocco Grillo – Territorio di Marsala – Mozia Catarratto – Territorio di Erice – Erice/Segesta Grecanico – Territori di Menfi – Terre Sicane Frappato – Territorio di Vittoria – Vittoria/Modica Perricone – Territorio di Monreale – Cattedrale Nocera – Territorio di Taormina – Teatro Antico Nerello mascalese – Territorio di Castiglione di Sicilia – Etna

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