Una piscina comunale su un terreno confiscato alla mafia: a Monreale apre il cantiere

Redazione

Cronaca - Dal 16 novembre

Una piscina comunale su un terreno confiscato alla mafia: a Monreale apre il cantiere
Ad annunciarlo sono il sindaco Alberto Arcidiacono e l'assessore allo Sport Salvo Giangreco

02 Novembre 2026 - 15:26

Dopo anni di attesa, si avvicina l’avvio dei lavori per la realizzazione della piscina comunale di Monreale. Il prossimo 16 novembre aprirà ufficialmente il cantiere per la costruzione del centro sportivo “Themis”, che sorgerà in via Pileri, su un’area confiscata alla mafia. Ad annunciarlo sono il sindaco Alberto Arcidiacono e l’assessore allo Sport Salvo Giangreco, che confermano l’avvio di un intervento destinato ad ampliare l’offerta di impianti sportivi della città e a restituire alla collettività uno spazio sottratto alla criminalità organizzata. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura sportiva e aggregativa, con la piscina comunale come elemento centrale, pensata soprattutto per i giovani e per le attività sportive del territorio.

Un appalto da oltre 1,28 milioni di euro

L’importo complessivo dell’appalto è di 1.282.209,37 euro, oltre IVA al 10%. I lavori sono stati aggiudicati al costituendo raggruppamento temporaneo di imprese formato dall’Impresa Edile e Stradale Geom. Rizzo Antonino & C. s.a.s., in qualità di mandataria, e dalla Biondo s.r.l., come mandante. La procedura di gara ha registrato la partecipazione di dieci operatori economici e si è conclusa con un ribasso del 35,5727% sull’importo a base d’asta. Con l’aggiudicazione e l’annuncio della data di apertura del cantiere, il progetto entra ora nella fase operativa.

Da bene confiscato alla mafia a centro sportivo

Uno degli aspetti più significativi dell’intervento riguarda la destinazione dell’area di via Pileri. Il centro “Themis” sorgerà infatti su un bene confiscato alla criminalità organizzata, che verrà trasformato in uno spazio destinato allo sport e alla socializzazione. Un’operazione che unisce la realizzazione di un’infrastruttura pubblica al recupero di un patrimonio sottratto alla mafia, con l’obiettivo di creare nuove opportunità per i giovani e per le associazioni sportive della città.

Giangreco: “Manteniamo la promessa fatta ai cittadini”

L’assessore allo Sport Salvo Giangreco sottolinea il lavoro fatto dall’amministrazione per arrivare all’apertura del cantiere. “Mentre la gran parte era scettica sulla realizzazione di questa importante struttura sportiva – dichiara Giangreco – noi lavoravamo in silenzio per definire questo progetto che darà un grande impulso allo sport e alla vita sociale della nostra comunità. Con la partenza dei cantieri il 16 novembre manteniamo la promessa fatta ai cittadini”.

Arcidiacono: “Una vittoria per tutta Monreale”

Per il sindaco Alberto Arcidiacono, l’intervento assume anche un importante valore simbolico. “La trasformazione di un bene confiscato alla mafia in un polo sportivo e aggregativo rappresenta una vittoria per tutta Monreale. È il segno tangibile di un’amministrazione che lavora con i fatti per recuperare spazi vitali e restituire opportunità e servizi al nostro territorio”. L’avvio dei lavori, fissato per il 16 novembre, rappresenta dunque un passaggio importante verso la realizzazione della piscina comunale, un’infrastruttura destinata ad arricchire l’offerta sportiva di Monreale. Resta da conoscere il cronoprogramma dell’intervento e, in particolare, la data prevista per la conclusione dei lavori e l’apertura dell’impianto al pubblico.

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